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Solidarietà senza confini

Matera: amore e cuore lucano nella missione in Nigeria

Matera: tanto amore e cuore lucano in quella missione in Nigeria

Veduta aerea del Centro di Opera Don Bonifacio

Un esempio concreto e virtuoso il progetto di «Opera Don Bonifacio Azione Verde» realizzato ad Amaigbo, diocesi di Orlu, nello Stato di Imo

11 Agosto 2022

Enzo Fontanarosa

MATERA - Una tettoia fotovoltaica così da conciliare la necessità di energia e la sostenibilità ambientale. Nuove strumentazioni e materiale per i laboratori diagnostici, a uso del poliambulatorio già esistente. L’attesa per l’accreditamento della Università da parte del Ministero dell’istruzione nigeriano. Sono i punti principali nell’agenda delle attività che i volontari di «Opera Bonifacio - Azione Verde» svolgeranno nel prossimo «Viaggio della Speranza», la missione laica che da vede il sodalizio impegnato nello Stato di Imo della Repubblica federale della Nigeria.

«Saremo impegnati dal 16 al 31 agosto prossimi nel Centro che abbiamo realizzato ad Amaigbo, nella diocesi di Orlu, dove è già attivo da tempo l’Aqua Viva Hospital, a uso degli abitanti del comprensorio. E c’è il campus universitario pronto a partire», spiega Domenico Agatiello, il direttore generale dell’organizzazione presieduta da Rosaria Propato, un sodalizio che nato a Matera nel 2000 conta ormai sedi in varie altre città italiane e all’estero. Ad attendere in Africa il gruppo di volontari c’è il fondatore e presidente onorario Ifeanyi Boniface Duru, il sacerdote conosciuto da tutti semplicemente come don Bonifacio. «Ha anticipato il nostro arrivo – continua Agatiello –. Siamo volontari non solo materani e lucani, ma anche calabresi e campani. Proprio dalla nostra sede di Napoli, inaugurata meno di un anno fa, e già mostratosi molto attiva, arrivano i più numerosi del gruppo. Siamo tecnici e medici, personale sanitario ma anche educatori. Parallelamente alle attività che riguardano il Centro, ogni anno ospitiamo in campeggio tutti i ragazzi e bambini delle adozioni a distanza che Azione Verde promuove. Svolgono, quindi attività ludiche e istruttive».

La missione laica che si svolgerà, 21ª nell’ordine dei Viaggi, sarà anche un momento per allestire «una tettoia fotovoltaica che servirà per alimentare le strutture del Centro – spiega Agatiello –. In questo modo, ci si affrancherà dall’uso dei gruppi elettrogeni e si “peserà” anche meno sull’ambiente. Si tratta di materiale e attrezzature donateci da un imprenditore materano, oltre ad altri calabresi. È un bel gesto, che speriamo possa essere imitato da altri. C’è chi vorrebbe sostenere attività benefiche e spesso non sa come. Questo può essere un suggerimento».

L’energia prodotta servirà anche per l’Aqua Viva Hospital: «Lo stesso potrà ora avvalersi di propri laboratori per la diagnostica. Una serie di strumentazioni e materiali idonei, anche questi frutto di donazione, permetteranno di effettuarle direttamente sul posto dando supporto alla struttura sanitaria».

Il Centro di Azione Verde ad Amaigbo è un punto di riferimento per il vasto territorio di riferimento. Ancor di più lo diventerà con l’avvio dei corsi universitari: «Il Campus è praticamente pronto. Perché partano le attività didattiche attendiamo che il ministro dia l’autorizzazione finale, avendo superato tutti i primi livelli ora serve solo l’accreditamento. Si terranno corsi che possano formare studenti perché diano forza allo sviluppo locale, quindi di materie tecniche e tecnologiche, ma anche riguardanti l’agricoltura e l’allevamento».

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