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In Puglia e Basilicata

La stagione delle promozioni

Saldi a Matera, la corsa all'affare inizia il 2 luglio ma senza smanie

Saldi estivi

Non c’è la caccia come negli anni passati. I commercianti: sconti ai clienti fissi tutto l’anno

16 Giugno 2022

Enzo Fontanarosa

MATERA - Saldi chi può: i ribassi estivi sono alle porte. Si parte il 2 luglio in quasi tutte le regioni e, in media, dureranno sei settimane. A Matera c’è attesa ma senza smanie, da una parte e l’altra del bancone. Ci sono, ovviamente, acquirenti che, per cultura e abitudine, li attende pregustando l’affare e risparmiare qualcosa prendendo quel capo adocchiato durante lo struscio serale.

Lo confermano gli stessi commercianti che, dal canto loro, reduci da un biennio durissimo causa Covid, parlano comunque di una ripresa delle vendite anche se ancora lenta. Come prassi imprenditoriale, concedono già nel corso dell’anno sconti ai clienti affezionati o per acquisti importanti senza però eccedere. Loro offrono soprattutto competenza quale valore aggiunto, in quanto le vendite online, i centri commerciali, in vario modo allettano la clientela. E, confermano, che non sia rado di veder entrare nei loro negozi possibili acquirenti che provano il vestiario e poi salutano: faranno però le loro compere sul web o altrove. Ecco perché, i commercianti tradizionali, non rischiano ad anticipare i saldi estivi sapendo che nei trenta giorni precedenti non sono consentite vendite promozionali: ai trasgressori, multe dai 1.500 euro in su.

«Finalmente i saldi in regione ripartono nel periodo previsto, cioè dal 2 luglio e non dal 2 agosto come successo negli ultimi due anni – afferma Angela Martino, presidente della Confesercenti provinciale –. Sino a quel giorno c’è divieto sui saldi, al massimo si possono concedere sconti, che non è una regola, ma una prassi commerciale nel rapporto tra venditore e compratore». A Matera l’avvio coincide con la Festa patronale «molti saranno distratti o spenderanno altrove. Speriamo che poi, dal giorno 3, i nostri concittadini non si ritrovino con i portafogli vuoti», dice celiando Martino. In verità, il tradizionale mercato allestito per la solennità della Bruna offre diverse occasioni di spesa, considerando anche che i saldi valgono pure per le attività ambulanti. «Per il 2 luglio, specie in centro, di solito le attività commerciali rimangono aperte mezza giornata – conclude Martino –. Considerando la festa, nel resto della città sarà difficile che si osservi il consueto orario di lavoro».

Che il settore dell’abbigliamento e degli accessori moda venga fuori da mesi disastrosi, lo evidenzia Francesco Andrulli, la cui attività di moda maschile, avviata dal padre Tonino, è nel cuore di Matera. E aggiunge: «Essendo mio il negozio, applico sconti già prima di arrivare ai saldi e ciò sulla base di un rapporto di fiducia con i clienti abituali. Abbiamo bisogno di lavorare e incassare perché a fine mese i pagamenti ci sono e come, è inutile illudersi di aspettare la data dei ribassi per praticare solo forti sconti. Si fa lo sconticino di prassi anche perché tra e-commerce, e centri commerciali e quant’altro loro lavorano in anticipo con vendite promozionali e “black friday” vari. Non posso penalizzare i clienti fissi dovendo far loro aspettare il 2 luglio, per far risparmiare qualcosa. Specie a Matera, passata la Bruna, la gente se ne va al mare, in vacanza e poi pensa alla scuola a settembre. È chiaro che io poi praticherò le percentuali dei saldi come da prassi. Lo scorso anno fu inutile e senza senso farli iniziare ad agosto».

Altro commerciante del centro, anche lui figlio d’arte: è Francesco Palumbo di Ultimoda, che sull’avvio dei ribassi evidenzia come, per le sue vendite, «non cambia nulla in quanto chi doveva acquistare qualcosa di importante, per i vari tipi di cerimonia, i matrimoni soprattutto, lo ha già fatto. Sono momenti legati alle date degli eventi, quindi i saldi non incidono più di tanto su quel tipo di vendite. Ovviamente, ci sono coloro che attendono mi saldi, aspettano l’occasione per fare un buon affare, avere uno sconto maggiore. Ma le scelte vanno più su capi di abbigliamento da tutti i giorni e pratico. Io non attendo, però, i ribassi se devo venire incontro nel senso di far risparmiare qualcosa specie a chi fa delle spese importanti. Mi sembra normale cercare di andare incontro agli acquirenti, per quanto mi è possibile. Dopo il buio dei mesi passati, non mi lamento di come sta andando ora il lavoro. Specie con il lockdown, il comparto dell’abbigliamento ha avuto una batosta forte. Ci sono buoni segnali di ripresa, si lavora in maniera diversa. Quest’anno sto riscontro giorni in cui sono in negozio senza fare nulla ma poi si arriva al sabato e si concentra tutto il lavoro che non si è fatto nella settimana».

Mariangela Rinaldi gestisce un punto vendita “Elena Mirò”: «Essendo un negozio in franchising è l’azienda stessa che fa delle promozioni durante tutto il corso della stagione – afferma –. I saldi sono quelli regolari e le clienti vengono avvisate con messaggi sulle date di avvio ufficiale. Alle clienti cosiddette “affezionate”, si riserva un riguardo contattandole prima dei saldi con messaggi individuali e offrendo loro uno sconto promozionale che non va ad anticipare, ovviamente, ciò che invece saranno i ribassi praticati secondo le norme».

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