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Ferrandina, scomparse le aiuole della stazione: è mistero

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Né un furto e neanche un atto vandalico. Quanto una sistemazione temporanea, per partecipare al clima della giornata in cui, ufficialmente Matera e il territorio lucano iniziavano l’anno da Capitale europea della Cultura. Sulla presenza e poi “sparizione” di fiori e piante ornamentali dalla stazione di Ferrandina c’è dunque una spiegazione, forse la più banale, ma alla fine, un ulteriore segnale di buona disponibilità verso quella che è la “porta di ingresso” su strada ferrata, più prossima alla città, per chi intenda raggiungerla con la Rete ferroviaria italiana (Rfi). Del resto, da parte dell’impresa pubblica partecipata da Ferrovie dello Stato, continuano gli interventi perché quello scalo possa essere utilizzato e fruibile nel modo migliore e opportuno, anche in prospettiva dei flussi turistici che ci saranno per Matera 2019.

Ma le piante? Andiamo per gradi. Da quando, l’altro giorno, qualche telefonata e alcuni messaggi alla Gazzetta segnalavano quella che era apparsa subito un’anomalia. «Eppure sabato c’erano, eccome. Come mai ora è sparito tutto?», ci informava una pendolare. «Credo che fiori e piante sono stati sistemati solo per la Cerimonia di sabato 19, per Matera Capitale – aggiungeva un altro lettore –. E ora? Come dire “jè passat o’ Sant, jè passat a Fest” (passato il santo, passata la festa, ndr)». In via arriva web, un’altra ipotesi: «Qui si sono presi tutto. Vandali, cafoni, non si può lasciare nulla che arrivano e rubano tutto». E così dicendo, più o meno, il tono dei vari modi con i quali i vari lettori chiedevano spiegazioni. Certamente, una premura che fa piacere, perché alla fine i più comunicavano di quanto ci si possa tenerci al decoro di quell’ingresso verso il capoluogo di provincia nel quale si rispecchierebbe il resto del territorio.

Noi lucani, si sa, ci teniamo a fare bella figura nelle nostre “case”, e non solo. Specie ora col peso della “capitale” e gli occhi puntati. Occorreva fare chiarezza, per curiosità e per rispetto dei lettori, solerti e puntuali a segnalare il fatto, che vedono la Gazzetta vicina a loro. Opportuno era, quindi, interpellare le Ferrovie dello Stato. Spiegato l’accaduto, il tempo di alcune verifiche e dall’ufficio stampa, con tempestività e professionalità, fanno sapere che nelle aiuole le piante saranno risistemate e ne saranno aggiunte altre perché rientrava nella serie di interventi che Rfi sta mettendo in atto per la stazione. Si è voluto dare, in pratica, una idea di quello che sarà partendo dalla coincidenza dell’apertura dell‘anno di Matera 2019. La società ferroviaria, del resto, ha sbloccato una serie di interventi pensati a partire da questo mese gennaio. Come, ad esempio, che la stazione di Ferrandina è entrata nel circuito nazionale delle Sala Blu di Rfi, per il quale i viaggiatori con disabilità e in condizioni di ridotta mobilità, anche temporanea, possono richiedere e usufruire dei servizi di assistenza in stazione. Si sta, inoltre, realizzando un nuovo parcheggio intermodale (bus/auto/treno) per 35 posti auto e 5 stalli bus, i cui lavori termineranno a giugno e per un investimento di un milione di euro.

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