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Dopo la lettera alla Gazzetta

Matera, l'opinione pubblica si schiera con il ministro Lezzi

I cittadini vorrebbero la grillina come commissario per il 2019

Matera, l'opinione pubblica si schiera con il ministro Lezzi

(Foto Genovese)

Silenzio tombale. Nessuna reazione dalle stanze dei «palazzi». Niente dichiarazioni. Ma è fin troppo noto il pensiero del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, pubblicato nelle pagine del nostro giornale sul tema Matera Capitale europea della Cultura 2019. In sintesi, cogliendo l’importanza dell’evento, ha evidenziato ancora una volta che, «nonostante i ritardi accumulati e incomprensibili ostilità, vado avanti senza esitazioni e con il Governo stiamo facendo il massimo sforzo».
Dal silenzio istituzionale al profluvio di giudizi del giorno dopo espressi in qualunque modo tramite la rete dai cittadini. Pietro Bianco  ringrazia e chiede «maggiore controllo per i non eletti che governano la città». Rocco Parente ritiene che sarebbe il caso di «dare la possibilità al ministro di assumere compiti da commissario straordinario traghettando al meglio Matera verso il 2019». Anche Antonio D'Ettorre  ringrazia, ma Francesco Paolo Bianchi  fa notare che non si può continuare a impiegare due ore e più per raggiungere Bari. Vito Antonio Loparco, «la ringrazio dal più profondo del cuore per quello che sta facendo per Matera. A mia memoria, in 60 anni mai avevo visto un ministro insistere con tanta tenacia. «Grazie - dice anche Vito Vitulli - vorrei collaborare, esserci. A chi rivolgermi? Patrizia Calabrese, «Gentile Ministro, risponde alla sua lettera una materana.... Grazie per la sua serietà e per l’impegno. Il suo lavoro di vigilare e controllare che i tempi e modi vengano rispettati non l'ho mai visto fare a nessuno fino ad ora ... se abbiamo ancora qualche speranza è solo grazie a lei». Rosario Gagliardi, «Grande Barbara».
Il ministro è anche al centro di alcuni passaggi di una esilarante sit com che va avanti da anni, con un seguito di pubblico enorme. Il titolo anticipa già molto il tema: La famiglia 2019. I protagonisti sono tre, padre, madre e figlio. Rispettivamente Antonio Andrisani, che è anche il regista più popolare della città, l’attrice Mariella Braia e il piccolo Paolo Grilli. In questo episodio, il capofamiglia si sveglia di colpo all’alba e, rivolgendosi alla moglie assonnata e anche un poco arrabbiata, spiega la ragione della sua agitazione. «Siamo a tre mesi dal 2019 e non abbiamo combinato niente». L’ultima parola è per la verità un intercalare più forte. Non contento, va a svegliare il figlio e questo nel quasi dormiveglia rivela al padre di aver sognato Barbara Lezzi, arrabbiata con gli amministratori locali. Preoccupato, il padre chiede alla moglie che razza di sogni fa il loro figliolo. Poi, però, subito dopo ammette che anche lui ha sognato Barbara Lezzi. Si capisce che le piace e che era un sogno erotico. Ma particolare, perché il fantasioso genitore in quel frangente ha tradito tutte le donne materane impegnate in politica, preferendo la fulva estetica della ministra. La cosa non piace per niente alla moglie, che si è sentita tradita pure lei. Ma il marito lascia mestamente notare che è solo un sogno e che, almeno, con i sogni i materani si possono consolare.
Non mancano anche i giudizi negativi. Pochini per la verità. Resta il fatto che il ministro aveva promesso che sarebbe tornato puntualmente ogni mese nella città dei Sassi. Lo sta facendo, per davvero.

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