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i lidi da smontare

«Servono linee guida omogenee
per gli stabilimenti balneari»

Vertice con il prefetto. Palomba auspica «accordi quadro istituzionali». Della Valle: «Comuni in ritardo»

«Servono linee guida omogenee per gli stabilimenti balneari»

Giuseppe Albahari

LECCE - «Occorre una regolamentazione della materia che prescinda dal Salento e dalla nota della Soprintendenza e dia uniformità alla trattazione della tematica sul territorio regionale. E’ necessario che accordi quadro a livello interistituzionale dettino linee guida omogenee». E’ quanto ha dichiarato il prefetto Claudio Palomba ieri mattina, tirando in qualche modo le somme dell’incontro con i rappresentanti di Federbalneari sul mantenimento delle «strutture turistiche» realizzate sul demanio. Istituzioni, tra le quali il Prefetto comprende il ministero dei beni culturali, cui fanno capo le Soprintendenze, e che pertanto travalica il Salento; mentre gli imprenditori chiedevano di riattivare il tavolo tecnico promosso dalla prefettura un paio di anni or sono.

La delegazione di Federbalneari era composta dal presidente regionale Mauro Della Valle, dal delegato di Gallipoli Rocco Greco e da un gruppo di consulenti legali dell’associazione; presenza che la dice lunga sul futuro in caso di nulla di fatto dopo l’odierno incontro in Regione. In primo piano, «anche a sostegno delle problematiche di carattere economico legate alla sostenibilità della richiesta di smontaggio e al prolungamento dell’uso delle strutture», il protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Manfredonia e Soprintendenza Bat. «Abbiamo chiesto - dice Della Valle - che sia verificata la percorribilità di quella soluzione, che ha avuto il gradimento di sua eccellenza il prefetto, magari allargando il tavolo alla Regione, all’Anci, alla capitaneria di porto. Vorremmo che il protocollo servisse come best-practice, migliorandolo se necessario, naturalmente tenendo conto che noi siamo interessati all’intero litorale salentino e non ad una singola località».

Differenza che ritiene abbia facilitato la soluzione-Manfredonia, anche se il suo percorso è stato avviato dopo quello salentino. Ritiene però che il tempo perduto possa recuperarsi, a proposito sia del mantenimento delle strutture, sia dell’intrattenimento musicale e danzante nei lidi. «Dobbiamo evitare - ha detto - che si ripetano atti gravi come la revoca della concessione demaniale al Samsara di Gallipoli: non vogliamo lasciare aziende cadaveri sulle spiagge».

«Questo è l’esempio - ha continuato - che i balneari sono l’anello debole di una catena di cui sono trascurate altre problematiche. Ci risulta che pochissimi Comuni abbiano redatto i piani delle coste e attendono il parere di conformità regionale, ma non risulta che siano stati commissariati i tanti Comuni che non li hanno predisposti. Eppure, tale pianificazione potrebbe essere propedeutica al percorso di conservazione delle strutture e alla semplificazione delle procedure, che i sindaci - ha concluso Della Valle - si sono impegnati a promuovere sottoscrivendo l’accordo sul distretto turistico».

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