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criminalità Medico ed ex sindaca rapinati in casa

terrore ad Alezio I malviventi minacciavano di ammazzarli. Ferito il marito

di Valentina Murrieri

ALEZIO - Una notte da incubo per una coppia di Alezio: medico in pensione ed ex sindaca si ritrovano quattro rapinatori in casa. Feriscono al capo e al braccio il proprietario di casa e minacciano di morte il vigilante intervenuto dopo che era scattato l’allarme.

È accaduto intorno all’una e 40, in una villa di via Giuseppe Garibaldi, in pieno centro abitato. I proprietari erano in casa: Giovanna Nisco, insegnante in pensione ed ex prima cittadina di Alezio, stava per mettersi a letto quando il sistema di allarme si è attivato. Il marito, Lucio Pedaci, noto medico di base ormai in pensione, ha raggiunto subito la centralina per capire se vi fosse un guasto. I due coniugi non hanno però avuto il tempo di verificare quale delle finestre fossero state aperte che si sono ritrovati faccia a faccia con quattro malviventi. Indossavano tute nere, guanti e passamontagna. Uno, che sembrava essere l’unico italiano del gruppo, era armato di pistola; gli altri tre, invece, impugnavano con arnesi da scasso.

L’azione è stata rapida e i modi spregiudicati. I rapinatori, infatti, hanno minacciato le due vittime, strattonando sia la donna sia il marito. Quest’ultimo è stato persino colpito con un punteruolo al braccio e con un pungo sulla testa. La banda si è impossessata di alcuni gioielli, recuperati dai cassetti della camera da letto e da una somma di circa 800 euro.

Intanto, mentre l’antifurto continuava ad inviare il segnale all’istituto di vigilanza, i malviventi hanno chiesto ai malcapitati di aprire la cassaforte. Ma i due, dimostrando una buona dose di coraggio e di sangue freddo, sono riusciti a temporeggiare certi che, di lì a poco, sarebbero arrivate le guardie giurate dell’istituto di vigilanza. Il campanello, puntualmente, ha suonato poco dopo. Ma uno dei rapinatori ha aperto la porta, con la pistola in pugno: «Sparisci da qui, o ti ammazzo», ha intimato al vigilante. Quest’ultimo, per non mettere a repentaglio la vita degli anziani coniugi, si è allontanato ma ha immediatamente avvisato i carabinieri. All’arrivo delle pattuglie, però, i rapinatori erano già scappati. La banda è fuggita col bottino rimediato: è stata vista allontanarsi a piedi lungo le vie adiacenti.

Sul posto, i militari della stazione locale, guidati dal maresciallo Paolo Novello, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Gallipoli, coordinata dal capitano Francesco Battaglia.

Gli investigatori hanno subito avviato la caccia ai quattro. Il sospetto che si è fatto strada nelle ore è che i quattro possano essere gli stessi autori di un’altra, violenta rapina: quella messa a segno il 31 luglio, alla periferia di Lecce, ai danni di un imprenditore. In quell’occasione, i quattro tennero in ostaggio il domestico, dopo aver letteralmente sfasciato l’a villa della vittima. Quest’ultima restò circa una mezzora in balia dei malviventi, chiuso in bagno, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’anziano medico è stato curato: guarirà nel volgere di pochi giorni.

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