Sta per salpare la sesta edizione di NautiGo, il salone nautico internazionale del Salento, che si terrà dal 5 all’8 marzo al Palafiere di piazza Palio a Lecce. L’edizione 2026 è quella «della maturità» per il presidente, Mario Vadrucci: «Uno sforzo corale per dare alla provincia di Lecce un impulso al mondo della nautica da diporto». Vadrucci ha richiamato l’importanza del convegno del 7 marzo sulla blue economy, che vedrà la partecipazione del presidente di Fincantieri, il salentino Biagio Mazzotta: «segnale importante di attenzione per il territorio». Accanto alle opportunità, il presidente della Camera di commercio ha però indicato una criticità strutturale: «Occorre creare le giuste sinergie per superare la cronica mancanza di posti barca».
Il tema delle infrastrutture è stato ripreso dall’assessore al Turismo del Comune di Lecce, Giancarlo Capoccia, che ha ricordato i 250 chilometri di costa del Salento, «che possono offrire potenzialità enormi, con un indotto molto vasto», annunciando l’impegno dell’amministrazione su San Cataldo: «Una struttura portuale turistica capace di offrire possibilità di attracco anche a grandi imbarcazioni».
Per il presidente della Provincia, Fabio Tarantino, la blue economy rappresenta uno dei cardini dell’economia locale: «Parte integrante del nostro territorio». Ha poi richiamato il tema dell’erosione costiera e della tutela della falesia: «In questo la tecnologia è di grande aiuto».
Sul fronte degli investimenti, il presidente dello Snim, Giuseppe Meo: «Stiamo sviluppando importanti programmi, anche attraverso una solida concertazione con Fincantieri», ricordando l’assunzione di 124 giovani a livello nazionale grazie a questa collaborazione. Giuseppe Danese, presidente del distretto nautico di Puglia, ha elogiato NautiGo, «un progetto che parla di business, turismo e valorizzazione sostenibile della risorsa mare», insistendo sull’importanza della formazione: «Indispensabile in una prospettiva occupazionale».
L’organizzatore, Corrado Garrisi, ha ringraziato l’istituto A. De Pace e annunciato il coinvolgimento di quasi mille studenti. «Guardo con estrema attenzione a una prospettiva di crescita in termini occupazionali», ha rimarcato. Ha ribadito la necessità di un uso responsabile del mare, «vissuto secondo regole civili». Quanto alla carenza di posti barca: «La nostra costa non consente di aprire nuove strutture, dunque occorre studiare soluzioni innovative e nuove dotazioni tecnologiche».
Il capitolo sicurezza, in vista dell’estate, è stato affrontato dal generale Armando Franza, comandante del reparto operativo aeronavale di Bari: «Faremo monitoraggio per la prevenzione piuttosto che sanzionare. Occorre prestare attenzione a chi si improvvisa professionista». Sulla stessa linea il capo del compartimento marittimo della Capitaneria di porto di Gallipoli, Pierpaolo Pallotti, che ha parlato di «boom di esami per il conseguimento di titoli professionali del diporto nautico», segnale di un settore in espansione.
Il direttore di Confcommercio, Federico Pastore, ha definito NautiGo «un progetto trasversale», capace di toccare nautica, concessioni balneari, sicurezza, tutela del mare e formazione. Ha ricordato il convegno del 6 marzo dedicato al futuro del turismo balneare in Puglia e alle concessioni demaniali.
All’incontro era presente Marcello Seclì di Italia Nostra: «Bisogna capire se ciò che definiamo sostenibile lo è davvero, altrimenti rischiamo di compromettere lo stesso settore economico che vogliamo sviluppare».















