Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha condannato ad una pena di 3 anni e sei mesi di reclusione un minorenne della provincia di Bari ritenuto responsabile di tentato omicidio, aggravato dalle circostanze di aver agito per futili motivi e per ragioni di odio razziale nei confronti di un coetaneo straniero, danneggiamento aggravato e minacce gravi.
La condanna è stata emessa in seguito ad un episodio che si è verificato nella comunità per minorenni, in provincia di Lecce, dove entrambi erano collocati. I fatti risalgono al novembre del 2024. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti nella struttura su richiesta di un’educatrice dopo una lite, il giovane, poi condannato, ha prima minacciato di morte e rivolto offese razziste nei confronti della vittima, ha poi scagliato contro di lui una poltrona e scaricato addosso un estintore; inoltre avrebbe tentato anche di colpirlo con parti di un vetro che aveva rotto. Solo l’intervento dell’educatrice aveva messo in salvo la vittima prima dell’arrivo dei carabinieri
AGGIORNAMENTO
Riceviamo e pubblichiamo
Il 26 marzo 2026 si è tenuta udienza dinanzi alla Corte di Appello di Lecce - Sezione Minorenni, che ha riqualificato giuridicamente il reato di tentato omicidio in quello di lesioni aggravate rideterminando conseguentemente la pena inflitta da anni 3 e mesi 6 di reclusione in anni 1 e mesi 4 di reclusione.
















