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In Puglia e Basilicata

Il caso

Lecce, photored agli incroci dei viali: il giudice annulla la multa

Lecce photored viale Japigia

Accolto il ricorso di un automobilista che era passato col rosso su viale Japigia

01 Luglio 2022

Emanuela Tommasi

LECCE - L’omologazione del photored non risulta provata in giudizio, il giudice di pace annulla una multa per attraversamento dell’incrocio con il semaforo rosso. Le sanzioni per infrazioni registrate dalle apparecchiature elettroniche sono sempre oggetto di contestazioni e di ricorsi, da parte degli automobilisti.

Ma, per la regolarità dei verbali, occorre la presenza fissa dell’operatore di polizia, vale a dire la contestazione immediata dell’infrazione da parte dell’organo accertatore presente sul posto della commessa infrazione. È questo il principio con il quale il giudice di pace di Lecce, Anna Maria Cosi, con la sentenza 4744 del 28 giugno scorso ha accolto il ricorso proposto da un automobilista contro il Comune di Lecce, per l’utilizzo non corretto di uno dei tanti photored installati nel capoluogo salentino.
In particolare, il giudice di pace, che ha accolto le tesi dello Studio legale Matranga, ha annullato il verbale elevato dalla polizia municipale di Lecce per violazione dell’articolo 146 comma 3 del Codice della strada, che sanziona il passaggio col semaforo rosso.

Il fatto è accaduto all’incrocio tra viale Japigia e via Gramsci. Nel merito, il giudice ha chiarito che «non vi è prova certa sulla responsabilità dell’opponente nel caso di specie, atteso che, al momento della contestazione dell’infrazione, lo strumento di rilevamento, pur assumendone l’amministrazione convenuta l’omologazione in base alla ultima recente normativa, condizione necessaria per il funzionamento dell’apparecchiatura detta senza l’ausilio dell’organo di polizia, non ha tuttavia prodotto in giudizio alcuna attestazione circa l’avvenuta omologazione». Tra l’altro, ha aggiunto il giudice, con la nuova omologazione dell’apparecchio photored è necessario che siano scattati, per ogni infrazione, almeno due fotogrammi, di cui uno all’atto del superamento della linea d’arresto e l’altro quando il veicolo trasgressore si trova circa al centro dell’intersezione controllata. «Ebbene, dalla documentazione in atti non si evincono tali prescrizioni - evidenzia l’avvocato Alfredo Matranga - Inoltre, dalla documentazione esibita e prodotta dall’ente opposto non si evince l’intera panoramica dell’incrocio e soprattutto la lanterna semaforica stessa e le corsie di marcia. Le foto, in buona sostanza, sono completamente buie».

Si tratta, per l’avvocato Matranga, «della dimostrazione di come le nuove apparecchiatura installate dal Comune di Lecce in città non siano correttamente utilizzate per sanzionare gli utenti della strada, considerata, da un lato, l’assenza di prova in giudizio della avvenuta omologazione dello strumento in conformità della legge e, dall’altro, la conseguente mancanza sul posto degli agenti verbalizzanti cui spetta la notifica immediata delle contestazioni». 

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