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Il regista Sciarra vittima di insulti omofobi al Lecce film festival

Il regista Sciarra vittima di insulti omofobi al Lecce film festival

Il regista Sciarra vittima di insulti omofobi al Lecce film festival

 
Redazione online

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Il regista Sciarra vittima di insulti omofobi al Lecce film festival

Sciarra è stato avvertito dagli organizzatori del festival di una email che è stata mandata all'indirizzo postale della manifestazione

Lunedì 13 Giugno 2022, 16:59

LECCE - Il regista e scrittore pugliese Giuseppe Sciarra, classe 1983, è stato vittima di uno dei tanti attacchi omofobi che avvengono tramite il web. Il regista attualmente è in gara al "Lecce Film Festival" con un cortometraggio, "Ikos" interpretato da Edoardo Purgatori dove racconta la sua esperienza personale col bullismo omofobico di cui è stato vittima da adolescente nel suo paese di provenienza in provincia di Foggia. Sciarra è stato avvertito dagli organizzatori del festival di una email che è stata mandata all'indirizzo postale della manifestazione il cui oggetto non lascia dubbi sul contenuto del messaggio: Sciarra = Frocio. E ora pagate!

Il contenuto della email è delirante, scritto in un italiano elementare, ma non lascia dubbi sulla matrice omofoba che lo contraddistingue:

"Bonjour caro frocio di merda,
vedo che anche a te non interessa quel che mi han combinato i
carabbimerda ecc: abbastanza logico, dato che a voi merdosi del cazzo
importa solo far vedere il culo aperto nei vostri film di merda..
Be', sei solo il 115mo giornalaio del cazzo che mi rimbalza, in 8 anni:
e mentre l'italia MORIRA' di spread e covid, io GODO sempre al pensiero
di 170000 morti di covid - e cerciello porcoddio rega! 
 
crepa di aids, culattone lurido #leucemiaelenalisa #vialugarobrucia" 

Sciarra dovrebbe partecipare a un dibattito organizzato dal festival insieme all'attivista lgbtq, Gaia Barletta. Dopo la proiezione di Ikos si parlerà di diritti lgbtq e omofobia. In un paese che necessita di un intervento serio e mirato per contrastare i crimini e il linguaggio d'odio in rete questo scambio di opinioni tra Sciarra, Barletta e il pubblico sembra più che mai necessario ed è l'ennesima risposta a quella parte di istituzioni che ha affossato il DDL Zan ritenendolo inutile e pretestuoso.

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