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In Puglia e Basilicata

Il caso

Lecce, il caro materiali blocca i lavori: stop alla manutenzione delle trade

Lavori stradali operai

L'assessore Nuzzaci: «Manca il bitume, in provincia fermi tutti gli impianti che lo producono»

29 Aprile 2022

Emanuela Tommasi

LECCE - Il «caro materiali» ferma i cantieri anche in città. Le aziende della provincia avevano lanciato l’allarme un mese e mezzo fa non solo sul rincaro abnorme dei costi dell’energia ma anche delle materie prime, le quali, anche a causa del conflitto, oltre ad avere i prezzi alle stelle sono diventate irrintracciabili. Così, anche l’amministrazione comunale si trova a fare i conti con cantieri che sono bloccati e di altri che rischiano di chiudere senza neppure avere aperto.

La grave situazione è stata affrontata, ieri, nella riunione della commissione consiliare Lavori pubblici, alla quale sono intervenuti anche l’assessore Marco Nuzzaci ed il dirigente Giovanni Puce. L’argomento all’ordine del giorno riguardava gli interventi in corso di manutenzione stradale per la mitigazione del rischio idrogeologico. Provvedimenti assolutamente necessari, ha rimarcato la vice presidente, Lidia Faggiano, la quale ha diretto i lavori, ricordando il riconoscimento di debiti fuori bilancio per il pagamento dei danni dovuti alle insidie stradali.

Tornando ai lavori in corso, l’Amministrazione sta effettuando interventi interamente finanziati dai ministeri dell’Economia e dell’Interno per 5 milioni di euro. Sono stati previsti 5 lotti riguardanti la tangenziale Est; borgo San Nicola (con aree adiacenti di Santa Rosa e Salesiani); San Sabino (con le aree di piazza Mazzini e di via Leuca); le strade Lecce-Arnesano-Monteroni; le aree delle zone Ferrovia-Casermette-Rudiae.

«Il lotto relativo alla tangenziale è già completato - ha fatto sapere l’assessore Nuzzaci - Sono stati avviati anche i lotti 2 e 4, ma gli altri due non sono ancora partiti. In tutto questo, è intervenuto il problema del rincaro dei materiali, a livello nazionale e mondiale, per cui le aziende si trovano nelle condizioni di non poter proseguire i lavori. Il problema non riguarda la manodopera ma l’approvvigionamento dei materiali - ha insistito Nuzzaci - Abbiamo fatto appello al Governo, con il quale dovremmo avere un incontro la prossima settimana». La richiesta che verrà avanzata è quella di poter poter utilizzare i ribassi di gara, almeno per tamponare gli effetti disastrosi dei rincari. «Anche se confidiamo in un intervento massivo del Governo - ha considerato l’assessore - altrimenti non potremo completare i lavori. Il rischio è che le aziende possano rinunciare all’appalto. Siamo in serissime difficoltà».

«In provincia sono fermi tutti gli impianti di produzione del bitume - ha aggiunto il dirigente Puce - I costi non sono oggettivamente sostenibili. Siamo in stallo, in tutti i cantieri. Ora confidiamo nel decreto attuativo del decreto legge emanato a gennaio. Speriamo anche che la Regione riesca ad emanare il nuovo prezzario per le aziende».

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