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Lecce-Lepore, l'aeroporto di San Cataldo riapre

Lecce-Lepore, l'aeroporto di San Cataldo riapre

 
Pietro Bacca

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Pietro Bacca

Lecce-Lepore, l'aeroporto di San Cataldo riapre

Era chiuso dal 2002 e si potrà usare anche come struttura polifunzionale

Sabato 24 Novembre 2018, 09:30

Dopo un “letargo” durato sedici anni, l’aeroporto “Lepore” di San Cataldo è di nuovo pronto a spiccare il volo, contribuendo a dare impulso alle attività turistiche. Voli privati, charter, collegamenti con la Grecia ma anche azioni di controllo e monitoraggio del territorio le prospettive che si schiuderanno grazie ad un lungo impegno della società Fly Mediterraneo, che già anni fa acquisì e riqualificò l’area, utilizzata per molto tempo dal locale aeroclub (una lunga vicenda giudiziaria, poi conclusasi positivamente, ne bloccò per anni la ripartenza).
L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha ora rilasciato tutte le autorizzazioni necessarie e deve essere completato solo il quadro assicurativo. L’obiettivo è quello di aprire lo scalo aeroportuale nella prossima primavera, probabilmente a marzo, iniziando con un’attività stagionale legata in particolare al turismo ed ai collegamenti privati.


L’inaugurazione era stata programmata già per lo scorso settembre, ma si è reso necessario uno slittamento per ottemperare alle prescrizioni dell’Enac, che richiede particolari assicurazioni che conteplino, fra l’altro, anche una valutazione del rischio. Il “Lepore”, infatti, non è considerato come una semplice aviosuperfice ma alla stregua di un vero e proprio aeroporto, sebbene di dimensioni ridotte. E come tale vengono richieste delle tutele che devono essere garantite. Un iter che ha richiesto diversi step autorizzativi, passando per Brindisi, Bari, Napoli e Roma. Gli stessi tecnici Enac hanno svolto numerosi sopralluoghi nell’area aeroportuale ed ogno aspetto è stato messo a punto. Dopo il completamento delle polizze, si sarà pronti al “decollo”.
Già da alcuni giorni sono stati avviati gli interventi di sistemazione delle strutture, degli hangar e della torre di controllo che già anni fa furono oggetto di ristrutturazione (la torre realizzata ex novo) quando la società Fly Mediterraneo entro in possesso dello scalo.

Tra le prospettive, anche quella di utilizzare il “Lepore” come una struttura polifunzionale, aprendola ad eventi e manifestazioni che necessitino di ampi spazi. Non ci saranno voli di tipo “commerciale”, che richiedono speciali autorizzazioni. Tutto, si diceva, è legato al turismo, alla possibilità di effettuare collegamenti privati ed attività comunque connesse all’aviazione. Alleggerendo, in questo modo, anche le problematiche degli aeroporti di Brindisi e Bari, nei quali gli aeroclub non trovano più gli stessi spazi operativi considerata la preponderante e crescente attività commerciale. A questo si potranno aggiungere attività complementari, utilizzando la struttura anche per la sicurezza del territorio, il monitoraggio ambientale, la prevenzione degli incendi.

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