Martedì 04 Ottobre 2022 | 22:35

In Puglia e Basilicata

Colpi di bazooka contro il boss

Nell'agguato è stato ucciso Carmine Arena, ritenuto dagli investigatori il boss dell'omonimo cosca di Crotone e ferito gravemente il cugino

03 Ottobre 2004

ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE) - ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE) - Non hanno esitato a compiere un'azione di guerra, sparando dei razzi con un bazooka, per uccidere il presunto boss della omonima cosca di Isola Capo Rizzuto, Carmine Arena, di 45 anni, che viaggiava con suo cugino Giuseppe, 38 anni, rimasto ferito, a bordo di una Lancia Thema blindata.
Il bazooka, secondo quanto si è appreso, è di fabbricazione straniera, probabilmente proveniente dai paesi dell'Est Europa. I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone hanno recuperato il codolo, che è la parte terminale del proiettile, dotato di alette direzionali, sul quale, oltre che sull'automobile blindata, saranno eseguiti accertamenti balistici.
Per tutta la notte i carabinieri hanno compiuto numerose perquisizioni e controlli nelle abitazioni di persone con precedenti penali di Isola Capo Rizzuto e della zona limitrofa. L'omicidio di Carmine Arena, secondo le ipotesi investigative, sarebbe riconducibile agli scontri tra le cosche del crotonese che si contendono le attività illecite. Le cosche crotonesi, infatti, secondo una recente relazione della Dia, starebbero attraversando una profonda fase di ristrutturazione. Il gruppo degli Arena convive «in contrapposizione latente» con le famiglie Grande-Aracri. I gruppi si contrappongono per il controllo delle principali attività illecite sono quelle relative all'usura, estorsioni e traffico di stupefacenti.
L'agguato compiuto ieri sera è stato compiuto da un gruppo composto almeno da quattro persone che hanno atteso su una collinetta prospiciente l'abitazione di Arena l'arrivo dell'automobile blindata con a bordo le due persone. Quando l'automobile si è fermata per attraversare il cancello dell'abitazione dalla collinetta poco distante sono stati lanciati i razzi che hanno distrutto l'automobile e contestualmente sono stati sparati decine di colpi di kalashnikov che hanno raggiunto i due Arena. Le condizioni di salute di Giuseppe Arena, rimasto ferito nell'agguato, pur rimanendo stazionarie, non sono giudicate gravissime anche se i medici dell'ospedale di Crotone, dove si trova ricoverato, lo tengono costantemente sotto osservazione. Intanto, si è appreso che l'autopsia sul corpo di Carmine Arena verrà compiuta domani nell'obitorio dello stesso presidio ospedaliero.
Stamani a Crotone è giunto il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco), Lucio Carluccio, che ha partecipato a una riunione operativa per analizzare quanto accaduto ieri sera a Isola Capo Rizzuto. Nel corso dell'incontro sono state individuate, secondo quanto si è appreso, le strategie di contrasto più efficaci contro la recrudescenza della 'ndrangheta nel crotonese.
Dall'inizio dell'anno sono dieci gli omicidi compiuti nel Crotonese, nove dei quali nei territori di Isola Capo Rizzuto e Cutro. Una lunga scia di sangue che, secondo gli inquirenti, se da un lato evidenzia la guerra di mafia in atto, dall'altro fa presagire scenari inquietanti anche in considerazione del fatto che nel novero delle vittime compaiono elementi di primo piano della «geografia» mafiosa del Crotonese e di altre province limitrofe.
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