Lunedì 09 Febbraio 2026 | 18:31

«Benvenuti a casa», al via la seconda edizione del bando contro la povertà abitativa nel Sud

«Benvenuti a casa», al via la seconda edizione del bando contro la povertà abitativa nel Sud

 
Redazione online

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«Benvenuti a casa», al via la seconda edizione del bando contro la povertà abitativa nel Sud

La Fondazione con il Sud stanzia 5 milioni di euro per progetti sperimentali di housing sociale e welfare comunitario. Domande entro il 28 maggio 2026

Lunedì 09 Febbraio 2026, 16:25

Contrastare la povertà abitativa e promuovere percorsi di autonomia e stabilità per persone e famiglie in difficoltà. Con questo obiettivo torna “Benvenuti a casa”, il bando della Fondazione con il Sud giunto alla sua seconda edizione e rivolto alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. A disposizione ci sono complessivamente 5 milioni di euro per sostenere progetti sperimentali nel Mezzogiorno. Le proposte potranno essere presentate fino al 28 maggio 2026.

La presentazione tecnica del bando si terrà online mercoledì 25 marzo alle ore 10. Per partecipare sarà necessario iscriversi entro lunedì 23 marzo attraverso il modulo disponibile sul sito della Fondazione.

Il bando punta a promuovere pratiche sostenibili di housing sociale e welfare comunitario, favorendo l’autonomia abitativa di persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. “La casa è il presupposto fondamentale per costruire percorsi di dignità, autonomia e inclusione sociale”, ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud. “Con questa seconda edizione vogliamo rimarcare l’importanza di intervenire non solo per rispondere ai bisogni immediati, ma per promuovere un cambiamento strutturale che renda il diritto alla casa più accessibile e stabile per tutti”.

I dati confermano l’urgenza dell’intervento. Secondo l’Istat, il 9,8% della popolazione italiana vive in condizioni di povertà assoluta: oltre 5,7 milioni di persone e più di 2,2 milioni di famiglie. L’incidenza più alta si registra nel Mezzogiorno, con oltre 886mila famiglie (10,5%). Quasi la metà delle famiglie in povertà vive in affitto, con un’incidenza del 22,1%, contro il 4,7% di chi possiede un’abitazione di proprietà. Nel Sud gli affittuari in povertà assoluta rappresentano il 24,8%, pari a circa 346mila famiglie.

Alle difficoltà di accesso si aggiungono quelle legate alla qualità degli alloggi. Il 5,6% degli italiani vive in condizioni di grave deprivazione abitativa e, rispetto a una media nazionale del 22% di edifici in cattive condizioni, in sette capoluoghi del Mezzogiorno – Foggia, Cosenza, Reggio Calabria, Messina, Salerno, Catania e Napoli – la quota supera il 50%. A fronte di oltre 96mila persone senza dimora in Italia, nelle regioni meridionali si registra anche un’elevata presenza di abitazioni vuote o inutilizzate: oltre il 40% a Reggio Calabria e il 39% a Messina, contro percentuali inferiori al 15% nelle città del Nord.

I progetti sostenuti dovranno promuovere modalità abitative inclusive e sostenibili, incrementando l’offerta di alloggi attraverso il recupero e la valorizzazione di immobili pubblici o privati inutilizzati o sottoutilizzati, integrati nel tessuto urbano e sociale. Un’azione che punta anche alla rigenerazione territoriale in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi individualizzati di accompagnamento per favorire l’uscita dalla marginalità, rafforzare le capacità di vita indipendente e promuovere l’autonomia economica. Fondamentale sarà anche il coinvolgimento delle comunità locali, attraverso reti di vicinato, volontariato e mutuo aiuto, per contrastare pregiudizi e favorire l’integrazione.

Il bando si articola in due fasi: una prima selezione delle proposte con maggiore potenziale di impatto e una seconda fase di progettazione esecutiva per definire nel dettaglio gli interventi. Le partnership dovranno essere composte, oltre che dal soggetto responsabile, da almeno altre due organizzazioni, di cui una appartenente al Terzo settore. Potranno essere coinvolti anche enti pubblici, imprese, enti religiosi, agenzie immobiliari e altri soggetti del territorio.

Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente online, attraverso il portale Chàiros disponibile sul sito della Fondazione. Con la precedente edizione del bando sono stati finanziati 10 progetti nelle regioni del Sud, per un totale di oltre 4 milioni di euro.

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