Sabato 21 Febbraio 2026 | 07:37

Il Bryant park di New York parla pugliese grazie alle opere di Saracino

Il Bryant park di New York parla pugliese grazie alle opere di Saracino

Il Bryant park di New York parla pugliese grazie alle opere di Saracino

 
Redazione online

Reporter:

Redazione online

Il Bryant park di New York parla pugliese grazie alle opere di Saracino

La mostra è stata allestita per celebrare l’architetto nostrano 10 anni dopo «The Guardians: Hero and Superhero»

Sabato 08 Aprile 2023, 20:25

NEW YORK - Da dieci anni l’iconico Bryant Park, a New York, parla italiano grazie all’installazione permanente «The Guardians: Hero and Superhero», progettata dall’architetto e designer pugliese Antonio Pio Saracino. Per celebrare l’anniversario, a Manhattan è stata organizzata una retrospettiva, a cura della Maison Gerard, del lavoro di Saracino dell’ultimo decennio, con le sculture nella piazza di Bryant Park come opera centrale.

L’architetto, che da molti anni vive a New York e le cui opere fanno parte di collezioni permanenti al Centre Pompidou a Parigi, Brooklyn Museum e Museum of Art and Design di Nyc, Lacma di Los Angeles e Maas di Sydney, in Australia, nel 2013 ha avuto due opportunità: portare un simbolo dell’Italia nella Grande Mela in occasione dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti e realizzare un progetto di arte pubblica per uno dei luoghi più famosi di Manhattan.

La sua idea, «The Guardians», è stata la risposta ad entrambe. Hero, interpretazione del David di Michelangelo realizzato in marmo di Carrara, fu donata dal ministero degli Affari Esteri italiano, dall’ambasciata a Washington e dal consolato generale a New York. Mentre Superhero, realizzato in acciaio inossidabile, è stato commissionato dal proprietario del numero 3 di Bryant Park e veglia sulla 41esima strada. Dieci anni dopo i due simbolici protettori di New York City di Saracino sono ancora nel cuore di Manhattan, rappresentando l’amicizia tra Italia e Stati Uniti e la rinascita della città come capitale culturale del mondo.

La mostra, dal 10 al 28 aprile, è ospitata nella storica galleria fondata da Gerardus A. Widdershoven nel 1974. «Creare arte pubblica è un incredibile privilegio - ha commentato Saracino - perché si tratta di un senso di identità per le città, le comunità e il processo di costruzione della nostra civiltà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)