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Il porto di Taranto amato dai croceristi

taranto porto crociera

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete: «Prospettive incoraggianti per la nostra città»

17 Agosto 2022

Raffaele Fiorella

BARI - Al boom di agriturismi e masserie si affianca quello delle crociere, settore che, insieme alla vacanza verde, incorona la Puglia, quest’estate, nel turismo. La grande novità è rappresentata dal porto di Taranto, col suo exploit di scali ed escursioni, il transito di passeggeri in continua crescita. «Bari e Brindisi sono certezze consolidate nel ramo, a loro si è unita Taranto, porto che ormai non è più considerato solo come industriale ma ha acquisito e sta sviluppando una rilevante funzione crocieristica – sottolinea Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio -. Non a caso Taranto concorrerà, fra un mese a Malaga, per il prestigioso riconoscimento di destinazione dell'anno, nell'ambito dei Seatrade Cruise Awards. Un risultato incredibile per il porto e la città ionica. Una crescita che fa scalpore se si considera che Taranto si è aperta alle navi da crociera da poco, dal 2017. Dopo lo stop dovuto alla pandemia, l’anno scorso il grande rilancio grazie allo sbarco di Msc nella città dei due mari».

Quali sono i numeri più significativi del porto di Taranto?
«Una realtà che ha raggiunto 54 scali, a cui contribuiscono Msc soprattutto, settimanalmente, e altre 6-7 compagnie che toccano il porto con cadenza non settimanale. Il numero dei croceristi si attesterà, a fine autunno, oltre quota 100mila, prendendo in esame per il 2022 i mesi da aprile a novembre, di cui 4mila a ridosso del Ferragosto. L’anno scorso sono stati 80mila i croceristi transitati per Taranto».
Un trend le cui proiezioni prevedono un’ulteriore crescita.
«L'incremento in termini di navi e passeggeri è evidente. In base alle stime e previsioni fatte si può dire che nel 2023 e 2024 dovrebbero aumentare ancora le compagnie di navigazione che toccheranno Taranto. Intercettare più compagnie dà l’opportunità di avere turisti provenienti da diversi Paesi, consente alla città di Taranto di sedersi al tavolo del marketing internazionale».
Qual è l’identikit del turista che opta per la crociera?
«Varia parecchio: dipende dalla nave, dal costo della crociera. Il target cambia da una compagnia ad un’altra e tra navi della stessa compagnia. Su Msc registriamo una buona quota di italiani e tanti stranieri. Le altre compagnie, in prevalenza, sono britanniche e tedesche, scelte in particolare da turisti della Gran Bretagna e Germania, da francesi, americani. La crociera è ricercata da famiglie con figli ma anche da coppie appena sposate, single, perché a bordo si trova qualunque tipo di attrazione o divertimento, per tutte le esigenze. Negli itinerari, Taranto è collegata in particolare con Sicilia, Malta o Grecia».

Come si spiega questo boom di Taranto fra le nuove destinazioni per navi da crociera?
«Perché la città è baricentrica rispetto alle opportunità turistiche che offre, ai posti da visitare: una volta scesi a Taranto si può, ad esempio, fare un giro al Marta o al Castello, raggiungere qualche spiaggia, spostarsi verso Grottaglie, Martina Franca, nella Valle d'Itria, a Matera o a Lecce. In un raggio concentrato, il turista ha un variegato ventaglio di scelta. Non a caso l'anno scorso, nel primo anno di ripresa post Covid, Taranto ha fatto registrare il record di escursioni nel Mediterraneo: è importante che si crei un bel feedback, in modo che il passaparola possa portare nuovi turisti e spingere chi già c’è stato a tornarci una seconda volta, con più tempo a disposizione per allargare il tour».
Di cosa si occupa l'Autorità di Sistema Portuale?
«Gestione e controllo delle aree di demanio marittimo, sviluppo di servizi e attività. L'altra Autorità che opera sulla Puglia è quella del Mare Adriatico Meridionale, che abbraccia Bari, Brindisi, Monopoli, Barletta, Manfredonia e, da poco, Termoli».
Un quadro che disegna prospettive incoraggianti, per la Puglia, nel turismo da crociera.
«Una ripresa attesa da tempo e finalmente arrivata, dopo il riflesso negativo del naufragio della Costa Concordia e la pandemia di coronavirus. Sta funzionando la sinergia con Taranto Cruise Port, che è della holding Global Ports, leader nel settore. Un ulteriore tassello che legittima le aspirazioni di crescita. Insieme al Comune di Taranto vogliamo riqualificare l’area del porto, per renderla più attrattiva. I numeri in crescita ci stimolano a migliorare, inoltre, la parte strutturale del porto, per uno sviluppo in armonia con gli altri porti pugliesi».

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