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In Puglia e Basilicata

L’intervista

Gemma: «La proposta di Impegno civico? Riprendere il percorso dell’Agenda Draghi»

Gemma: «La proposta di Impegno civico? Riprendere il percorso dell’Agenda Draghi»

L’eurodeputato di Insieme per il futuro, ha partecipato a Roma alla fondazione della lista riformista e centrista di Di Maio e Tabacci

02 Agosto 2022

Michele De Feudis

Onorevole Chiara Gemma, eurodeputato fondatore del rassemblement “Impegno Civico”, con Luigi Di Maio e Bruno Tabacci. Che obiettivi ha la nuova formazione politica?

«Prendersi cura dell’Italia. Credo sia il momento di ripartire dagli asset fondamentali per il nostro Paese: la centralità del Pnrr, i fondi strutturali e gli impegni assunti con l’Europa ci impongono un programma serio ma soprattutto un grande senso di responsabilità. Cosa significa? Significa che le famiglie, le imprese, i Comuni ci chiedono proposte concrete. Due anni di pandemia, gli effetti della guerra ancora in corso, la crisi energetica e l’inflazione crescente hanno fatto scoppiare emergenze sociali davvero profonde e complesse. Lo vediamo ad esempio nelle interlocuzioni con i sindaci e gli amministratori locali, alle prese ogni giorno con le difficoltà di trovare soluzioni per tutti quei cittadini che non ce la fanno».

Si parte dall’alleanza con il Pd.

«Come ha illustrato da Di Maio siamo un partito riformista e moderato, che si rivolge ai giovani ma soprattutto che non vuole parlare agli estremismi. Si vuole mettere al centro la ragionevolezza e quel sentimento di “unità nazionale” per aggiungere un ingrediente essenziale per il nostro Paese: lo sviluppo. L’Italia possiede risorse e potenzialità indescrivibili e indefinibili, oltre a un patrimonio di credibilità che ci ha sempre differenziato al cospetto di ogni Paese europeo e non solo. Partiamo da queste “forze” per possibili alleanze».

Il punto fermo è l’agenda Draghi…

«Le abbiamo specificate nel manifesto-appello lanciato da Roma per garantire ai giovani e alle famiglie una prospettiva all’altezza dei loro sogni. Più sviluppo per l’ambiente, più diritto alla salute, più lavoro e meno precarietà, più partecipazione al lavoro delle donne. Dobbiamo liberare le imprese dalle zavorre che non le fanno decollare proseguendo con il taglio al cuneo fiscale. Mettiamo al centro una nuova agenda sul lavoro e sulla possibilità di costruirsi una famiglia a partire dall’acquisto di una casa. Riscopriamo seriamente il valore delle parole scuola, formazione, istruzione, università, cultura. Diamo una svolta ancor più incisiva investendo nella transizione ecologica, nell’innovazione digitale e nel made in Italy. Accettiamo una volta per tutte come sincera amica l’Europa, e ne difendiamo i valori».

C’è spazio per un accordo con Calenda?

«Il 21 giugno abbiamo fatto una scelta per decidere da che parte stare. Impegno Civico vuole raccogliere la sfida interrotta qualche settimana fa. Chi accetta questa sfida è con noi».

Che ruolo giocherà Di Maio in questo contesto?

«Luigi ha un bagaglio di esperienza politica e una capacità lungimirante che gli viene riconosciuta da molti. A dispetto di molti veterani, Di Maio ha saputo conquistarsi sul campo il ruolo di “leader”, grazie ad una lungimirante visione politica».

In Europa come prosegue il percorso per entrare nel partito macroniano?

«Non parlerei di percorsi già delineati. A Bruxelles dal 21 giugno scorso si sono aperti scenari che hanno visto interessare diversi colleghi verso il nuovo percorso intrapreso. L’appartenenza alla famiglia europea è un valore imprescindibile. Su questo fronte il mio impegno è garantito».

Chi saranno i candidati della lista in Puglia. Lei potrebbe lasciare l’Ue per il parlamento?

«C’è tempo per i nomi e per le candidature che sono certa saranno di qualità. Così come escludo una mia diversa scelta rispetto l’impegno portato avanti finora in Europa».

La campagna elettorale sarà breve ma intensa.

«Proviamo a lasciarci dietro le spalle quel genere di politica che da oltre vent’anni non riesce più a programmare un “futuro possibile”. Proviamo a dire basta all’individualismo e a sostituirlo davvero con la condivisione. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri studenti, ai cervelli in fuga a tutti coloro che purtroppo non riescono, o non possono o non vogliono fuggire via. Il 25 settembre vogliamo dare un’opportunità soprattutto a loro».

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