Martedì 28 Giugno 2022 | 12:05

In Puglia e Basilicata

L'intervista

Todde: «Il Sud ha bisogno di un vero sviluppo che non duri il tempo di un incentivo»

Todde: «Il Sud ha bisogno di un vero sviluppo che non duri il tempo di un incentivo»

Il viceministro del Mise oggi in Puglia

18 Maggio 2022

Michele De Feudis

Alessandra Todde, tra i leader nazionali del M5S e viceministro al Mise, sarà in Puglia per una serie di incontri tra Mottola, Taranto e Galatina, ai quali parteciperà con i parlamentari Mario Turco e Leonardo Donno.

Viceministro Todde, dal Forum di Sorrento è emersa una nuova attenzione del governo per il Sud. Come si declina sul piano dell’iniziativa politica?

«Il forum di Sorrento è stata un’importante occasione di discussione e i contenuti che sono emersi vanno valorizzati. Il Mezzogiorno ha un potenziale di sviluppo strategico. Dobbiamo smetterla di considerare il Sud come una rampa di lancio per spiccare il volo e andarsene appena possibile. Grazie al Pnrr e agli altri Fondi europei e nazionali, il Sud è l’area del Paese da cui si attende il maggiore sviluppo. Bisogna realizzare e potenziare le infrastrutture, la banda ultra larga, l’infrastrutturazione dei porti e dei consorzi industriali, promuovere l’autoproduzione di energia elettrica e sfruttare l’opportunità dalle Zes. Così creiamo i presupposti per uno sviluppo che non dura il tempo di un incentivo».

L’industria e le famiglie meridionali si devono confrontare con il caro energia. Quali le soluzioni in campo?
«È importante accelerare il percorso europeo per l’Energy Recovery fund, trovare una strada per un tetto comune al prezzo del gas - anche nazionale se l’Europa ha tempi troppo lunghi -, accelerare la produzione elettrica da fonti rinnovabili per ridurre l’utilizzo del gas, incentivare l’autoproduzione delle imprese e le comunità energetiche. Le misure intraprese dal governo devono proseguire anche nei prossimi mesi in modo da proteggere imprese e famiglie».

Che strumenti avete ideato al Mise per sostenere le aziende in crisi?
«Al Ministero ho voluto la nascita del Fondo Salvaguardia per affrontare le crisi d’impresa. Il Fondo consente allo Stato, attraverso Invitalia, di poter entrare in equity nel capitale delle aziende in crisi per un ammontare massimo di 10 milioni di euro e per un periodo non superiore a 5 anni. Inoltre, il provvedimento introduce il divieto di delocalizzazione per tutta la durata dell’intervento. Dimostriamo così quanto l’Italia voglia tornare a fare politica industriale, investendo e tutelando il made in Italy».

Quali le priorità economiche per il M5S al fine di rimettere in carreggiata l’economia italiana?
«Le conseguenze della guerra in Ucraina pesano sulla crescita della nostra economia consegnandoci un quadro economico instabile al quale dobbiamo rispondere con misure coraggiose. Per questo è importante ottenere la proroga della sospensione del patto di stabilità di almeno un anno. Bisognare lavorare sul cuneo fiscale, sull’adeguamento dei salari e sull’abbattimento dell’Iva sui beni primari. Bisogna anche intercettare tutte le opportunità del Pnrr sostenendo progetti e investimenti che possano condurre le imprese a crescere e a costruire posti di lavoro».

Al Sud come si possono sostenere le iniziative imprenditoriali delle donne?
«Guardi, sono molto orgogliosa di aver annunciato la creazione del Fondo a sostegno dell'impresa femminile su cui ho lungamente lavorato già dallo scorso governo. Il Fondo impresa femminile dispone di circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni sono risorse Pnrr e 40 milioni sono stanziati dalla legge di bilancio. Lo scopo principale di questo intervento è agire per creare un ambiente fertile per le nuove imprenditrici. Infatti, non ci sono limiti d’età per accedere alle agevolazioni volte anche a recuperare il gap del tasso di occupazione femminile che separa l'Italia dagli altri paesi europei, specialmente nel Mezzogiorno».

La sfida dell’acciaio pulito a Taranto, dove si vota per le comunale e il M5S appoggia il sindaco dem Melucci?
«Numerose sono le istanze del territorio di Taranto ancora disattese. Il M5S sostiene la chiusura delle fonti inquinanti e l’eco-sostenibilità della produzione».

Con che visione?
«Abbiamo presentato una proposta di legge che prevede l’introduzione della valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario. Non ho mai seguito questa vertenza, ma chiaramente so quanto sia strategico il settore dell’acciaio per l’Italia. È chiaro che il nostro obiettivo deve essere quello di trovare coordinate operative e risorse finanziarie adeguate per una ripartenza che è strategica per l’economia pugliese, meridionale e nazionale. Va detto anche che lo stop all'emendamento sulle bonifiche dell'ex Ilva è uno schiaffo alla città di Taranto e un segnale molto negativo per il Paese».

E su questo il M5S come ha reagito?
«Il senatore Mario Turco ha dichiarato che lo ripresenteremo nel prossimo decreto Aiuti e comunque tenteremo di fare la stessa cosa quando il testo del provvedimento che stiamo esaminando andrà alla Camera».

Nella maggioranza Lega, Fi e Renzi contestano il reddito di cittadinanza, che nel Sud, ha avuto un impatto notevole nel calmierare le sofferenze sociali. Sul piano dell’inserimento nel mondo del lavoro, però, i dati sono meno incoraggianti.
«Il reddito è una misura a sostegno della dignità delle persone ed è uno strumento a supporto dei cittadini più fragili. Il Movimento non sostiene le tesi di chi crede - al contrario di alcuni esponenti politici di partiti da lei citati - che la povertà sia una colpa e non una condizione frutto di un modello sociale ingiusto da cambiare. Spesso ci si dimentica che in Italia ci sono oltre 2 milioni di famiglie povere, per un totale di oltre 5,6 milioni di persone. Numeri che fanno paura, cittadini che non vanno lasciati soli. Questo non significa che non dobbiamo migliorare l’accesso al lavoro per i percettori del reddito che non può diventare una scusa per rifiutare offerte congrue».

Il nuovo corso 5S di Giuseppe Conte. Più autonomia e battaglie identitarie: è questa la sintesi?
«Stiamo dimostrando grande maturità politica. Siamo una forza giovane che nel corso degli ultimi anni ha vissuto numerose esperienze significative che ne hanno caratterizzato il percorso. Il gradimento di Conte è evidente. Vogliamo essere avanguardia per la transizione ecologica e digitale, rendendo così l'Italia un Paese moderno e competitivo. Parlando a lavoratori, imprese, famiglie, donne. E mi permetta di aggiungere una cosa: dobbiamo riconquistare il voto delle giovani generazioni tornando a parlare di temi in cui i millennials possano rivedersi. Il futuro appartiene a loro, e proprio per questo dobbiamo dargli voce nelle scelte che condizionano il presente».

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