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C’è anche il rebus dei contratti. Il Bari alle prese col nodo Laribi

C’è anche il rebus dei contratti: il Bari alle prese col nodo Laribi

Il fantasista è in «regola» fino a giugno, il club pronto a intervenire. Sarà esteso il prestito dal Verona fino alla conclusione del campionato

BARI - Ripartire è la priorità, poi ci sarà da aggiustare pure la burocrazia. Il Bari è tra i club di C che più si sta battendo per il ripristino della stagione 2019-20, possibilmente nel formato originale oppure, come minimo, con i play off promozione. Ma i tempi sono nebulosi per il terzo campionato nazionale che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe rifare capolino a luglio. Quando, cioè, i contratti sportivi del torneo in corso saranno scaduti per tutti coloro che hanno il vincolo valido fino al prossimo 30 giugno o che sono in un club con formule temporanee (prestito con o senza opzioni di riscatto).

Il problema sarà generale, non riguarderà solo i biancorossi. Anzi. In serie A la situazione sarà ancora più delicata. Tuttavia, un’estensione dei rapporti dovrà essere studiata anche per B e Lega Pro. Su questo piano, comunque, il Bari è stato previdente.

I calciatori in scadenza di contratto erano soltanto due: Zaccaria Hamlili e Raffaele Bianco. Ebbene, entrambi hanno rinnovato il vincolo lo scorso febbraio fino al 2022. Era in odore di prolungamento pure Simone Simeri: le ottime prestazioni dell’attaccante napoletano (esploso nell’era di Vincenzo Vivarini) avevano convinto il club ad accelerare i tempi di una vecchia promessa che riguardava un adeguamento sull’ingaggio con conseguente spostamento della nuova scadenza, al 2022. Ad ogni modo, se la situazione del 27enne partenopeo è urgente sul piano sportivo (piace a molti club di B), lo è meno sul piano formale perché comunque il suo contratto si esaurisce a giugno 2021. Quindi, non crea problemi sull’anno in corso.

In tre, invece, sono in sospeso. Ed uno è un super calibro: si tratta di Karim Laribi. Il fantasista 29enne, arrivato nel mercato di gennaio, è in prestito secco dal Verona. Le trattative sulla sua permanenza erano tutte da impostare e di certo le chance di trattenerlo in biancorosso sarebbero aumentate in caso di promozione. Qualora fosse necessario, si agirà per l’estensione del prestito fino al termine del torneo in corso. Ma comunque non si potranno aggiungere ulteriori requisiti contrattuali. Occorrerà attendere la fine effettiva del campionato per ragionare sul futuro.

Una cosa, però, è certa: blindare Laribi sarà una priorità. Alcuni club, infatti, hanno svincolato in anticipo i calciatori in scadenza di contratto o in prestito. Il Bari non potrà permetterselo. Perché se davvero la promozione passerà da sfide secche in rapida successione, allora l’italo-tunisino sarà un pilastro irrinunciabile per le capacità di risolvere i match con un’invenzione, con una giocata, con una magia da calcio piazzato.

Nella situazione di Laribi, ci sono soltanto altri due calciatori: l’attaccante Rocco Costantino ed il difensore Pierluigi Pinto. Anche loro sono approdati tra i galletti nel mercato invernale, entrambi in prestito secco: Costantino dalla Triestina, Pinto dalla Fiorentina (tramite il Livorno, club nel quale aveva disputato i primi sei mesi di stagione). A differenza di Laribi, immediatamente divenuto titolare, la punta italo-svizzera ed il giovane centrale sono stati meno che comparse. Costantino ha collezionato appena due presenze, per scampoli minimi di match: i minuti in campo sono stati appena quattro. Pinto, 21 anni, detiene, invece, un record particolare: è l’unico elemento dei 22 componenti della rosa di Vivarini a non essere stato ancora utilizzato. Sul piano sostanziale, il discorso fatto per Laribi varrà anche per loro: le loro situazioni contrattuali saranno estese fino al termine effettivo del torneo.

Certo è che per entrambi disputare una porzione cospicua di campionato sarebbe una bella opportunità per mettersi in mostra ed impostare un discorso sul futuro che, invece, ora poggia su basi insufficienti.

Tuttavia, se anche si ripartisse soltanto dai playoff, Vivarini avrebbe comunque bisogno di loro. Con gare ravvicinate dopo uno stop così lungo, il turn over diverrebbe una necessità tanto quanto attingere a piene mani dai cinque cambi previsti dal regolamento. Peraltro, Pinto è in un settore (la retroguardia) che più di altri è soggetto a possibili squalifiche (soprattutto se dovesse passare la regola che scatta lo stop già alla seconda ammonizione, come avviene solitamente ai playoff), mentre Costantino compone il poker di attaccanti a disposizione di Vivarini che parte sempre con due punte titolari. E se Simeri-Antenucci è stata fin qui la coppia regina del reparto avanzato, quando ci si gioca il tutto per tutto è fondamentale avere frecce pronte al proprio arco.

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