Domenica 11 Aprile 2021 | 23:35

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Effetti del dopo voto

Bari, assedio a Comuni e Caf
«Ha vinto M5S, dateci i moduli
per il reddito di cittadinanza»

Molte persone hanno chiesto informazioni per iscriversi alle liste: ma non c'è alcun provvedimento normativo perchè è un annuncio fatto in campagna elettorale

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

Giovinazzo - «Hanno vinto i 5 Stelle. Adesso dateci i moduli per fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza». È la richiesta che alcuni Caf giovinazzesi si sono sentiti rivolgere lunedì mattina, a distanza di poche ore dalla chiusura delle urne. Una richiesta che ha colto di sorpresa gli operatori dei patronati. Sulle prime è sembrata una boutade, ma quando le richieste hanno cominciato a moltiplicarsi e a farsi insistenti, tutto è diventato amara realtà. «Non esistono moduli per tali richieste», le ovvie risposte degli operatori dei Caf. Stessa cosa sarebbe accaduta, secondo quanto riferisce il sindaco del comune, anche all'assessorato ai servizi sociali di quel comune. E tale dilagante fenomeno - al limite tra la curiosità e la richiesta vera e propria - avrebbe riguardato anche PortaFuturo, la struttura realizzata dal Comune di Bari per gestire domanda e offerta di lavoro. «Sono una cinquantina le persone che tra ieri e oggi - precisa il responsabile dello sportello - che hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani».

Tuttavia, le elezioni si sono chiuse da qualche giorno ed eventuali provvedimenti annunciati dai candidati devono tradursi in atti normativi di un governo che per il momento non c'è. Quanto sta accadendo rispecchia evidentemente l'onda emotiva che ha travolto questa tornata elettorale con risultati strabilianti per i pentastellati soprattutto al Sud. 

Tornando a Giovinazzo, «C’è stato anche chi è rimasto poco convinto dalle nostre risposte - commenta Nicola Massari, «storico» gestore di uno dei centri interpellati – e si è rivolto agli uffici comunali». Giovane, disoccupato e con un non elevato livello culturale. Questo l’identikit comune a tutti coloro che hanno ritenuto che il reddito di dignità si dovesse tramutare immediatamente in realtà. E che arrivasse a casa. Per questo la fretta di compilare moduli. «Lo abbiamo sentito per televisione», la protesta. Già la televisione. Evidentemente quella parte del programma dei M5S ha fatto presa e molto su chi ha deciso di affidargli il proprio voto.

«Ognuno coglie quello che più gli interessa - afferma Valeria Andriano, referente locale della Uil – Poi le amare sorprese. Non è semplice per noi far capire a queste persone che si tratta di promesse elettorali. Che non esistono moduli e che persino sul reddito di cittadinanza non c’è nessuna legge approvata».

L’onere di dover spiegare ricade a questo punto tutto sugli operatori. «Dobbiamo far capire - continua - che c’è un nuovo Parlamento e un nuovo esecutivo che dovranno insediarsi. Che si dovranno trovare i fondi necessari e le relative coperture economiche». Servono, secondo gli economisti non meno di 15 miliardi l’anno. «Dobbiamo anche spiegare – afferma - che ci vorrà del tempo prima che tutto diventi operativo, ammesso che la promessa infine sia mantenuta». E poi ci sono le contropartite, che per sommi casi ricordano quelle già in vigore per i redditi di inclusione voluti dalla Regione. «Per chi si è affacciato a chiedere così in fretta il reddito di cittadinanza - conclude Andriano – non è facile comprendere che per ottenere l’assegno dovrà dare garanzie di impegnarsi in un percorso di riqualificazione professionale oppure dare la propria disponibilità per progetti anche comunali di piccoli lavori o manutenzioni». 

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO DEPALMA - “A noi sindaci piacerebbe poter comunicare ai cittadini che il problema della
disoccupazione è risolto e che per tutti quelli che non hanno lavoro c’è un Reddito diCittadinanza”- commenta Depalma- “ Già da lunedì scorso, dietro la porta dell’assessore ai Servizi Sociali, Michele Sollecito, c’erano persone in fila per chiedere spiegazioni in merito al Reddito di Cittadinanza promesso dal Movimento 5Stelle in caso di vittoria. La loro vittoria c’è stata, netta e inconfutabile, per il Reddito di Cittadinanza, invece, la vedo dura”. Depalma domani sarà ospite di Radio24.

(Testi a cura anche di Mino Ciocia e Redazione on line)

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IL SINDACO DI GIOVINAZZO: NESSUNA FRENESIA - «Non c'è nessuna nuova frenesia per il reddito di cittadinanza proposto dai 5Stelle, ma curiosità sì. E ieri e l’altro ieri la domanda dei richiedenti verteva sull'ipotetico futuro Reddito di Cittadinanza proposto dal Movimento. Ma nessun pugno sul tavolo o nessuna rivendicazione animata. Perché Giovinazzo non è una città di indolenti parassiti». Lo chiarisce in una nota l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Giovinazzo, Michele Sollecito, commentando le notizie di stampa su file che si sarebbero formate davanti ai due Caf cittadini per le richieste del Reddito di Cittadinanza promesso dal Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale.

L’assessore precisa che i cittadini si recano da tempo in quegli uffici per le domande sul Reddito di Dignità (Red) della Regione Puglia e sul Reddito di Inclusione (REI) del Governo. "Su queste misure non si scherza. - dice - Ci hanno consentito finora di gestire una situazione di tensione altissima vista la ormai cronica assenza di lavoro e occupazione per molti nostri concittadini. Sono scettico, per altri motivi, sull'effettiva inclusione sociale che tali strumenti vorrebbero raggiungere perché manca ad oggi una vera saldatura tra queste misure di welfare e il mondo delle imprese e del lavoro».

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