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trani

Ladri sacrileghi rubano
la reliquia di santa Rita

Il furto nella notte di sabato nella chiesa di san Giovanni

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Nico Aurora

Trani - «Quella reliquia per noi ha un grande valore: ha raccolto tante lacrime e preghiere, sorrisi e gioie. Oltre a rappresentare lo stretto legame tra noi e il monastero di Cascia». Così Vincenzo De Simola, uno dei devoti della Pia unione di Santa Rita, commentando il furto di una reliquia della stessa Santa, avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso, 7 ottobre, nella chiesa di San Giovanni.

Ignoti si sono introdotti nell’edificio religioso e hanno aperto l’urna che conserva il simulacro della Santa, trafugando la preziosa reliquia contenente un piccolo frammento di osso che, gelosamente, i devoti di Santa Rita ed associati conservavano in quella chiesa. «Un furto sacrilego - commentano i devoti di Santa Rita - che ci addolora molto perché quella reliquia rappresenta tanto per la storia della nostra Pia unione. A noi non resta che pregare affinché il ladro riporti in chiesa il maltolto - è l’auspicio dei devoti - e restituisca alla nostra associazione ciò che per noi ha un valore inestimabile».

Ad accorgersi del furto è stato il parroco, don Michele Cirillo, che proprio la sera precedente aveva tenuto un incontro pubblico nella stessa chiesa per approfondimenti su alcuni passaggi delle Sacre Scritture. Potrebbe essere stata quella l’occasione in cui qualcuno ha effettuato un sopralluogo per, poi, agire la sera successiva, magari anche con la collaborazione di un palo all’esterno della chiesa.

Sul movente del furto si ipotizza che si sia in presenza di un collezionista, ma non da escludere si tratti anche di un credente affetto da una sorta di feticismo religioso. Va anche detto che, da anni, l’adorazione per Santa Rita presenta a Trani una spaccatura fra i devoti: oltre quelli presenti presso la chiesa di San Giovanni, ve ne sono altri che venerano la santa, in occasione della memoria liturgica, presso la chiesa di San Toma. E proprio sul possesso della statua e l’organizzazione della festa religiosa non sono mancati, nel recente, passato contrasti tra i due gruppi.

Della vicenda si occupano i carabinieri, non nuovi ad indagare su furti nelle chiese della città. A fine 2016, in particolare, intervennero persino i militari del Nucleo tutela patrimonio culturale in merito a furti avvenuti tra lunedì 19 e giovedì 22 dicembre in varie chiese di Trani, fra cui la basilica cattedrale. Da lì fu asportato un calice, risalente al ‘700, utilizzato per i matrimoni e probabilmente lasciato nella disponibilità dei ladri per mera distrazione. Tra gli altri furti, un ostensorio con angeli, nella stessa chiesa di San Giovanni, ed una conchiglia con ampolline, utilizzate per il battesimo, nella chiesa della Madonna del Pozzo. Un ulteriore precedente, a novembre 2016, aveva riguardato una cappella privata, in agro di Trani, da cui era stata sottratta una statua della Madonna. Da lì a poco, la diocesi fece circolare una nota in cui richiamava parroci, rettori e comunità a prestare maggiore cura ed attenzione alla custodia degli oggetti sacri.

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