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il caso di un neonato in basilicata

Muore dopo la vaccinazione
Codacons contro la Regione

Per la morte di un neonato dopo la somministrazione? Il caso nel 2016

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POTENZA - Tanto rumore nei giorni scorsi a livello nazionale per la «guerra» dei vaccini. Ora spunta un caso anche in Basilicata. Infatti dopo la pubblicazione del rapporto segreto Aifa (Agenzia italiana del farmaco) è emerso che un neonato lucano è morto l’anno scorso dopo la vaccinazione.

Da qui la preda di posizione del Codacons che ieri ha presentato i un esposto alla Procura della Repubblica di Potenza contro il Ministero della salute e la Regione Basilicata, chiedendo di fare luce sulla morte sospetta di un neonato registrata a seguito di somministrazione di vaccino. Il caso, come detto, è emerso dal rapporto Aifa (Agenzia italiana del farmaco) sulle reazioni avverse alle vaccinazioni nel triennio 2014, 2015, 2016, fino ad oggi rimasto segreto ed entrato ora nelle disponibilità del Codacons.

Dal documento emerge che nel 2016 è stato segnalato all’Aifa il decesso sospetto di un neonato residente in Basilicata, avvenuto dopo la somministrazione delle vaccinazioni. Nel rapporto si legge: «il paziente è deceduto a causa di arresto cardiorespiratorio e distress respiratorio avvenuto tre giorni dopo la vaccinazione».

Ma il rapporto segnala anche come siano cresciuti i casi di reazioni avverse «gravi» alle vaccinazioni pediatriche, con una percentuale che raggiunge il 20,2% del totale delle segnalazioni negative giunte all’Aifa nel 2016 (dato nazionale).

«Non mettiamo in discussione l’importanza dei vaccini né affermiamo che il decesso sia avvenuto a causa della vaccinazione, ma vogliamo vederci chiaro e ottenere trasparenza totale in favore delle famiglie – spiega il Codacons – Per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura di Potenza chiedendo di aprire una indagine sull’episodio alla luce di una serie di possibili reati tra cui quello di concorso in omicidio colposo e lesioni personali».

«Crediamo - aggiunge - che l’incremento dei casi di reazioni gravi alle vaccinazioni non debba essere sottovalutato, ma anzi serva indagare sul ruolo delle istituzioni affinché si arrivi in Italia ad ottenere vaccini singoli e testati e indagini pre-vaccinali sui bambini proprio per limitare i casi di danni da vaccino, considerato che nel triennio 2014, 2015, 2016 l’Aifa ha registrato in totale 3.551 segnalazioni di reazioni avverse».

Il Codacons dice ancora che «non è certo contro i vaccini e l’importanza della vaccinazione, ma chiede sia trasparenza in favore delle famiglie, sia vaccini singoli, testati e preceduti da indagini pre-vaccinali sui bambini, e per contestare il recente decreto varato dal Consiglio dei Ministri, sbagliato e illegittimo sotto tutti i punti di vista».

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Commenti all'articolo

  • Francesca R

    31 Maggio 2017 - 20:13

    I vaccini non vanno demonizzati ma sono farmaci e come tali hanno effetti collaterali anche molto gravi. Dobbiamo unirci e pretendere che tutti questi effetti collaterali vengano presi in considerazione e non spesso negati come è accaduto finora, per rendere i vaccini più sicuri. Vi consiglio di vedere su Youtube la conferenza stampa del Codacons Vaccinazioni Pediatriche del 30/05/17

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