Martedì 23 Aprile 2019 | 21:51

NEWS DALLA SEZIONE

L'inchiesta
Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

 
Il caso
Lecce-Brescia, commento su web scatena la polemica: l'amministratore del forum prende le distanze

Lecce-Brescia, commento su web scatena la polemica: l'amministratore del forum prende le distanze

 
Sull'Isola di Capraia
Migranti, 17 curdi sbarcano alle Isole Tremiti: tra loro donne e bambini

Migranti, 18 curdi sbarcano alle Isole Tremiti: tra loro bimbo paraplegico

 
Le indagini
Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

 
Il nodo dei centri di raccolta
Rifiuti elettronici, Puglia meglio del 2017 ma resta fanalino di coda

Rifiuti elettronici, Puglia meglio del 2017 ma resta fanalino di coda

 
Solidarietà
Pasqua in Mozambico, la storia di 3 volontari pugliesi in Africa

Pasqua in Mozambico, la storia di 3 volontari pugliesi in Africa

 
Il furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
Nuovi collegamenti
Bari più vicina ad Atene: da giugno voli diretti per la capitale greca

Bari più vicina ad Atene: da giugno voli diretti per la capitale greca

 
Il furto
Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

Andria, svaligiano la biglietteria di Castel del Monte: caccia ai ladri

 
Vento forte
Brindisi, maltempo blocca nel porto traghetto per Valona

Brindisi, traghetto bloccato dal vento nel porto: era diretto a Valona

 
Dal viminale
Puglia, in arrivo 465mila euro a 11 Comuni per la sicurezza nelle scuole

Puglia, in arrivo 465mila euro a 11 Comuni per la sicurezza nelle scuole

 

Il Biancorosso

L'ANALISI
Bari, e adesso cosa si fa?Si accarezza il sogno scudetto

Bari, e adesso cosa si fa?
Si accarezza il sogno scudetto

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaLa strage
Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

Mafia, intitolato ai fratelli Luciani presidio Libera San Marco in Lamis

 
LecceL'inchiesta
Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

 
PotenzaLe indagini
Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

Disastro ambientale Val D'agri, suicida avvisò con memoriale

 
BariL'intervista
Loredana Ascenza Fasano: «Ricomincio dai Verdi dopo la rinuncia ambientalista M5S»

Loredana Ascenza Fasano: «Ricomincio dai Verdi dopo la rinuncia ambientalista M5S»

 
MateraOperazione della Polizia
Metaponto, nello zaino con un chilo di droga: in cella gambiano

Metaponto, nello zaino con un chilo di droga: in cella gambiano

 
BatIl furto
Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

Trinitapoli, rubano 5mila carciofi dai campi: 4 arresti

 
BrindisiVento forte
Brindisi, maltempo blocca nel porto traghetto per Valona

Brindisi, traghetto bloccato dal vento nel porto: era diretto a Valona

 
TarantoL'operazione dei cc
Laterza, ruba alcol, soldi e tabacchi in un bar: arrestato 40enne

Laterza, ruba alcol, soldi e tabacchi in un bar: arrestato 40enne

 

a barletta

Doppio intervento
al fegato e al colon

ospedale Dimiccoli

L'ospedale Dimiccoli

di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Un intervento medico di quelli che donano fiducia e speranza. Ad eseguirlo il medico barlettano Francesco Lattanzio - chirurgo in forza al «Monsignor Raffaele Dimiccoli» - precisando che: «è stato realizzato un intervento di alta specializzazione ed elevata complessità mai stato eseguito nella nostra Asl Bt».
«Si è trattato di un intervento su una donna di 70 anni affetta da neoplasia del colon sigmoideo che infiltrava l'ultima parte dell'intestino tenue e i vasi ovarici sinistri, inoltre la neoplasia aveva dato già metastasi a distanza ovvero al fegato», ha esordito Lattanzio.
E poi: «Si stima che nel 50 % dei pazienti affetti da neoplasia del colon-retto nell'arco della loro vita andranno incontro a metastasi epatiche e nel 25% dei pazienti che scoprono di avere un cancro colorettale presentano già metastasi al fegato, talvolta queste metastasi sono così numerose da non poter essere completamente asportate. La cura migliore per le metastasi del fegato è rappresentata dalla chirurgia. La chirurgia epatica è eseguita solo in centri di eccellenza per la complessità degli interventi su un organo così delicato come il fegato. Nella nostra ASL non vi è la consuetudine di eseguire interventi di chirurgia epatica; purtroppo i pazienti del nostro territorio affetti da metastasi epatiche sono così costretti a rivolgersi altrove per la cura».

Lattanzio, inoltre, ha precisato che: «La paziente presentava una neoplasia localmente avanzata del colon sigmoideo (porzione sita in corrispondenza del fianco sinistro) che aveva già invaso l'ultima parte dell'intestino tenue e posteriormente i vasi che irrorano l'ovaio sinistro (arteria e vena); inoltre la paziente presentava numerose metastasi localizzate soprattutto alla metà destra ed una ad un segmento dell'emifegato sinistro. Purtroppo se non vi è una quota di fegato sano superiore al 30-33% che dovrà residuare dopo l'asportazione del fegato coinvolto dalle metastasi si va incontro ad una insufficienza epatica nel post operatorio che causa il decesso dell'ammalato».
«Quindi, alcuni pazienti con metastasi epatiche multiple non sono candidabili ad una resezione completa anche quando vengono eseguite terapie sistemiche quali chemioterapia o locali come la chemioembolizzazione, la radiofrequenza per cui l'èquipe del Centre Hépatobiliaire del Paul Brousse di Villejiuf (Parigi) (dove io ho conseguito il master di chirurgia epatobiliare nel 2007), ha ideato una tecnica che permette di asportare le metastasi dei segmenti epatici di sinistra legando (chiudendo) il ramo destro della vena porta (vena che dall'intestino va al fegato e che lo irrora per circa il 70-75%) così da far aumentare il volume del fegato sano di sinistra tale da garantire una quota sufficiente per la sopravvivenza - ha continuato Lattanzio -. In questa paziente ho eseguito la prima fase di questa tecnica denominata "Two stage hepatectomy" ovvero ho asportato una metastasi di un segmento dell'emifegato sinistro e legato il ramo destro della vena porta che irrora l'emifegato destro così da far "ingrandire" l'emifegato sinistro dove non ci sono più metastasi per garantire una quota sufficiente di tessuto epatico dopo la resezione dei segmenti di sinistra che verrà effettuata tra non meno di 40 giorni (tempo necessario per una "ipertrofia compensatoria" (non arrivando più sangue dalla vena porta all'emifegato destro, anche se arriverà comunque una piccola quota di sangue ossigenato dall'arteria epatica che non è stata chiusa, l'emifegato destro produce così dei fattori di crescita sul fegato sinistro che aumenterà di dimensioni sfruttando la capacità del fegato di rigenerarsi).

La conclusione: «Questa tecnica di epatectomia a due stadi offre una possibilità di controllo della malattia metastatica e quindi fa aumentare la sopravvivenza e garantisce una migliore qualità di vita a questi pazienti che altrimenti sarebbero presto condannati. In definitiva alla donna è stato asportato il colon sinistro con i vasi ovarici sinistri, una parte di intestino tenue, eseguita una resezione di una metastasi dell'emifegato sinistro e chiuso il ramo destro della vena porta».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400