Venerdì 21 Settembre 2018 | 17:34

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Operazione della Polizia

Rapina e sequestro in casa
avvocato Bari: arrestati in 3

Nel mirino finirono la moglie dell'avv. Navach, la figlia minorenne e la collaboratrice domestica

Bari, rapinatori in casa di avvocatoin ostaggio moglie e domesticaripulita cassaforte: 500mila euro

il luogo della rapina

BARI - Agenti della Squadra mobile della Questura di Bari hanno arrestato tre pregiudicati accusati della rapina compiuta nell’abitazione dell’avvocato barese Massimo Navach l’8 febbraio scorso. Il colpo, stando alla denuncia, fruttò un bottino di circa 500mila euro, soprattutto in gioielli.

Il pm Bruna Manganelli contesta ai tre arrestati i reati di rapina pluriaggravata, sequestro di persona e detenzione illegale di arma da sparo. Durante la rapina, infatti, tre donne (la moglie dell’avvocato, la figlia minorenne e la collaboratrice domestica) furono legate con nastro adesivo, immobilizzate e minacciate.

In carcere sono finiti il 67enne di Bari Gennaro Urbano, il 51enne di Capurso (Bari) Domenico Ottomano e il 49enne di Molfetta (Bari) Nicola Altieri, tutti con precedenti specifici per rapina. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista, è stata notificata questa mattina.

Altieri era a piede libero mentre gli altri due erano in cella da sabato perché arrestati in flagranza di reato mentre andavano a compiere un’altra rapina con le medesime modalità.

Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, i tre avevano pianificato la rapina a casa dell’avvocato Navach da tempo. Materialmente l’avrebbero eseguita Ottomano e Altieri, armati con pistola e con volto travisato, mentre Ottomano li avrebbe aspettati in macchina. Alla loro identificazione si è giunti proprio grazie all’auto, una Fiat Marea usata da Urbano.

Ai presunti rapinatori soggetti legati alla criminalità organizzata avevano chiesto il 'pizzò sui proventi del colpo. Il particolare emerge dagli atti di indagine.  Della richiesta di denaro, «una quota sui guadagni illeciti legati a furti in casa e rapine» si legge nell’ordinanza, i tre parlano in macchina, intercettati dagli investigatori. «Questi vanno facendo le estorsioni ai ladri» dicono gli indagati, riferendosi ad affiliati ad un clan barese. Per pagare meno si accordano poi sull'importo del bottino, quantificando il valore della rapina in 15mila euro rispetto agli effettivi 500mila.

Nell’ordinanza di arresto, emessa dal gip Giovanni Abbattista, i tre ammettono poi di aver simulato un accento napoletano (come descritto nelle denunce delle vittime). «Se stai zitta non ti succede niente, se urli ammazzo te o tua figlia - avrebbero detto durante la rapina alle tre donne immobilizzate -. Aspettate quindici minuti prima di chiamare i soccorsi. Se non lo fai, sappi che conosco bene te e la tua famiglia, domani torno e ti ammazzo».

Dagli atti emerge anche il riferimento ad un noto ricettatore del nord barese al quale il gruppo avrebbe rivenduto la refurtiva. I tre, inoltre, stavano progettando nuovi colpi. «Sto guardando piante grosse, - dicono - sto pensando a due tre cose grosse».

Per la rapina a casa di Navach i tre avevano ottenuto la piantina dell’appartamento ben due anni prima. Sabato scorso, poi, due dei tre (Urbano e Ottomano), insieme ad altri due complici - la compagna di Ottomano, la 49enne Rosanna Barba, e il pregiudicato 26enne Gianluca Ghiadri - sono stati arrestati in flagranza mentre andavano a compiere un’altra rapina, secondo gli investigatori in una villa a Torre a Mare in cui vive un imprenditore, zio di Ghiadri.

I quattro arrestati sabato sono stati sottoposti questa mattina ad interrogatorio di convalida dal gip Sergio Di Paola e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Su questo secondo episodio le indagini sono coordinate dal pm Fabio Buquicchio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rossini

    29 Marzo 2017 - 12:12

    Quindi, rapinatori professionali. Gente che ha deciso di vivere depredando gli altri. Spero che gli venga inflitta una condanna non inferiore a 10 anni. Di aggravanti ce ne sono a bizzeffe. Di attenuanti nemmeno una.

    Rispondi

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

A Bari maxi delegazione da Mosca: incontro tra istituzioni e imprese

A Bari maxi delegazione da Mosca: incontro tra istituzioni e imprese

 
Danneggia il palco del concerto di Gazzè e picchia un agente: arrestato 22enne

Danneggia il palco del concerto di Gazzè e picchia un agente: arrestato 22enne

 
Promessa sposa a 10 anni, padre indagato per maltrattamenti

Promessa sposa a 10 anni, padre indagato per maltrattamenti

 
Scuola di Medicina Uniba, Al Bano alla cerimonia di inaugurazione

Scuola di Medicina Uniba
Al Bano alla cerimonia di inaugurazione

 
Matera 2019, Bonisoli: «Il Capo dello Stato all'inaugurazione di gennaio»

Matera 2019, Bonisoli: «Mattarella all'inaugurazione di gennaio»

 
Farmaci, l'export del Sud è raddoppiato in 10 anni: «Puglia eccellente»

Farmaci, l'export del Sud è raddoppiato in 10 anni: «Puglia eccellente»

 
Maxi piantagione di marijuana: sequestrate 14mila piante, 6 arresti

Maxi piantagione di marijuana: sequestrate 14mila piante, 6 arresti

 
Scontro fra treni, la sorella di una vittima al ministro: «Tolga concessione a Ferrotranviaria»

Scontro fra treni, sorella vittima a Toninelli: «Via concessione a Ferrotramviaria»

 

GDM.TV

Bari, arsenale d'armi sepolto nel terreno :sequestrate 6 pistole e 100 munizioni

Bari, scoperto arsenale sepolto in un terreno sulla statale 100 VIDEO

 
Palagiustizia, l'affondo di Bonafede«Falsità le accuse contro di me»

Palagiustizia, l'affondo di Bonafede
«Falsità le accuse contro di me»

 
Gli studenti del Poliba creano la PC5 2018 EVO: ecco la monoposto da corsa

Bari, la nuova monoposto da corsa
creata dagli studenti del Politecnico

 
I campioni di tuffi si sfidano a Polignano: in arrivo la Red Bull Cliff Diving

I campioni di tuffi si sfidano a Polignano: ecco la Red Bull Cliff Diving

 
La droga dal Marocco a Pisa per lo spaccio in tutta Italia fino a Bari

La droga dal Marocco a Pisa per lo spaccio in tutta Italia fino a Bari

 
Pesca a strascico, il grande fratello inchioda 11 barche: in cella comandante di peschereccio

Pesca a strascico, multate 11 barche
in cella comandante di peschereccio

 
Fiera: gli spazi più amati dai 260mila visitatori, Toti e Tata e l'allenamento "military style" con l'esercito

Fiera: 260mila visitatori, Toti e Tata e l'allenamento «military style»

 
Bari, il coro dei 600 tifosi in trasferta a Messina

Bari, il coro dei 600 tifosi in trasferta a Messina

 

PHOTONEWS