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cerignolaQuindici minuti per andare in bagno, terminati i quali ogni alunno dovrà chiedere l’autorizzazione direttamente al dirigente scolastico per poter fare i propri bisogni al di fuori della fascia oraria prestabilita. L’anomala decisione è stata assunta presso il V Circolo Didattico Terminillo di Cerignola, dove Maria Racanelli, che dirige l’istituto, ha ordinato a tutti i bambini dai 6 agli 11 anni di andare in bagno in un lasso di tempo predefinito, dalle 10,45 alle 11.
La decisione ha lasciato interdetti i genitori, che hanno avviato – ancora non formalmente – delle vivaci proteste contro il dirigente scolastico. Racanelli, che non è risultata raggiungibile per chiarire la faccenda, sarebbe stata costretta ad adottare questa misura estrema dopo che – informano i genitori – alcuni bambini avrebbero sporcato i bagni in maniera esagerata creando disagi al personale scolastico e agli altri alunni. Si tratterebbe, quindi, di una punizione sui generis che va avanti da circa tre settimane, atteso che chiunque abbia necessità di recarsi in bagno deve chiedere il permesso alla “direttrice”. Ieri, però, il caso ha assunto dimensioni macroscopiche perché un’alunna di 9 anni ha avvertito un malore e non è riuscita ad accedere ai bagni: soltanto dopo due ore, e solo quando è suonata la campanella, l’alunna è uscita da scuola. Troppo tardi, in quanto nel frattempo non è riuscita a trattenere i propri bisogni. Anche perché, informano dalla scuola, ci sarebbero altri problemi legati ai permessi – ritenuti fin troppo rigidi- sull’entrata posticipata e l’uscita anticipata dei minori (ne è concesso uno al mese per entrare e per uscire).
La decisione della regolamentazione ferrea dell’accesso ai bagni è giunta fino a Palazzo di Città, dove il vicesindaco Rino Pezzano ha annunciato una imminente visita presso il V Circolo Didattico di Cerignola: «Mi recherò personalmente a scuola per capire cosa stia succedendo e se corrispondono al vero le decine e decine di lamentele che i genitori mi hanno inoltrato in queste settimane. Vorrei capire il motivo di questo atteggiamento, che non mi sembra essere consono all’utenza di quella scuola: c’è da ricordare, infatti, che si tratta di bambini dai 6 agli 11 anni. Ascolterò le ragioni della dirigente, ma se dovesse essere confermato tutto ciò che riferiscono genitori e alunni si tratterebbe di una decisione totalmente inaccettabile», conclude l’assessore ai servizi sociali.
La situazione, invece, rimane stabile nella scuola materna annessa alla Terminillo, dove i bambini non riscontrato alcun problema nella gestione dei turni ed hanno libero accesso ai bagni. La dirigente Maria Racanelli spiegherà dunque il senso della “punizione” di chiusura dei bagni ai genitori e alle Istituzioni cittadine che si sono interessate al caso.

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