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Liquami su binari, Riesame
conferma sequestri treni

Liquami su binari, Riesame conferma sequestri treni

12 Dicembre 2016

BARI - Restano sotto sequestro, con concessione della facoltà d’uso, gli otto convogli Trenitalia sequestrati lo scorso 12 novembre per violazioni in materia ambientale relative allo smaltimento sui binari di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dai bagni dei treni.

Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato il ricorso per il dissequestro presentato da Trenitalia che aveva impugnato la decisione del gip di confermare i sigilli concedendo però la facoltà d’uso alle 30 carrozze che compongono gli otto treni in questione, prescrivendo tuttavia che i bagni fossero chiusi e che i treni viaggiassero su tratte di breve percorrenza.
Stando all’indagine dei Cc del Noe, coordinata dal pm Baldo Pisani, i treni modello 'Vivaltò e 'Minuettò violerebbero la norma del Codice dell’Ambiente relativa allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. 

I bagni di questi convogli hanno sistemi di raccolta dei reflui che scaricano direttamente sulla linea ferroviaria una volta superata la velocità dei 40 km orari. Questo, secondo gli investigatori baresi, creerebbe un rischio per l’ambiente. La legge, tuttavia, non obbliga ad offrire servizi igienici su brevi percorrenze. Per questo gli otto treni, per complessive 30 carrozze, restano sotto sequestro ma possono circolare sulle percorrenze entro i 25 chilometri.

Nel ribadire che «i treni sono conformi alla normativa europea», come sostenuto nell’istanza di dissequestro, "prendiamo atto della decisione del Riesame, - dice Trenitalia - ma non abbiamo commenti in attesa delle motivazioni, che saranno depositate entro trenta giorni».

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