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In Puglia e Basilicata

giustizia 2.0

Diffamò via Facebook
multa e risarcimento

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La prima sentenza sull’utilizzo di social pronunciata in Basilicata

29 Novembre 2016

Pino Perciante

di PINO PERCIANTE

POTENZA - Aveva offeso su Facebook l’attuale vice sindaco di Senise, Antonio Uccelli, apostrofandolo «comunista infame», e «filo brigatista» e accusandolo di «aggredire le persone con i manganelli e mandarle in ospedale». Querelato dal diretto interessato, Antonio Rovitto, 31 anni, di Senise, è stato riconosciuto colpevole di diffamazione aggravata e condannato a pagare una multa di mille euro e il risarcimento dei danni da stabilire in separata sede.
La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Lagonegro, Ilaria Giuliano, che ha accolto le richieste del pubblico ministero, Annamaria Perilli, e della parte civile. Si tratta della prima sentenza del genere in Basilicata.

Il Tribunale di Lagonegro si richiama agli orientamenti recenti della Cassazione che equipara l’offesa sui social alla diffamazione a mezzo stampa. Inoltre, la suprema corte ha stabilito che se si parla male di una persona sul web pur senza nominarla si può andare incontro lo stesso ad una condanna per diffamazione. Proprio come nel caso in questione. Rovitto, infatti, aveva insultato Uccelli senza nominarlo direttamente ma indicando particolari che lo avevano reso identificabile. «…laureato in scienze politiche …comunista infame… fa parte di associazioni… filo brigatista …aggredisce le persone con i manganelli e mandarle in ospedale», scriveva Rovitto su Facebook il 14 marzo del 2012, in piena campagna elettorale.

Il giudice ha ritenuto che la reputazione e l’onorabilità di Uccelli siano state lese da quelle affermazioni, tanto che da quel post partì una querela per diffamazione (prima semplice poi divenuta aggravata, nel solco dei pronunciamenti in materia assunti via via dalla Cassazione) e un’indagine penale che oggi ha portato alla condanna del 31 enne. Attualmente vice sindaco di Senise, Uccelli è da sempre molto attivo nella vita amministrativa e sociale del paese. Già segretario cittadino dei Comunisti italiani, coordinatore regionale della Federazione della sinistra e componente dell’Arci, quattro anni fa si candida al consiglio comunale nella lista «Continuità per Senise», capeggiata dall’attuale sindaco Giuseppe Castronuovo. Ottiene un ottimo risultato in termini di consenso e viene nominato prima presidente del consiglio, poi assessore e ora vice sindaco. Come denunciato da Uccelli, che alla querela aveva allegato la stampa delle pagine Facebook, la vicenda molto probabilmente aveva origine dal suo impegno politico e perché l’imputato lo riteneva coinvolto erroneamente in un episodio di aggressione nei suoi confronti accaduto qualche mese prima.

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