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le polemiche

A Bari gli autisti dei bus
devono contare i passeggeri

autobus

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Ora l’azienda ordina agli autisti di contare passeggeri in discesa e in salita dai bus urbani. Come se non bastasse ai lavoratori dover prestare attenzione, con tanto di occhi aperti, a porte, traffico, sorpassi e segnali stradali. Ma i sindacati insorgono preannunciando mobilitazioni, mentre ai passeggeri non resta (fosse solo per spirito di solidarietà) che rallentare le proprie capacità motorie per permettere ai conducenti più zelanti di segnare su un apposito foglio di bordo l’affluenza e il deflusso su alcune linee urbane.

Scoppia la «guerra del pallottoliere» all’Amtab di Bari.
Risale a tre giorni fa infatti l’ordine di servizio con il quale l’azienda del trasporto pubblico locale ha inserito questo insolito monitoraggio. Nei mesi scorsi il conteggio era stato affidato a dei rilevatori esterni – nell’ambito del piano comunale di rimodulazione e di soppressione delle corse inutili – ma ora invece si vuole che sia «fatto in casa». Ma per altre esigenze.
Le linee interessate sono: 2, 2/, 9, 10, 12/, 23 e la circolare di quartiere di Japigia. A dire la verità quasi tutte non proprio gettonatissime, ad eccezione della 2 che ogni giorno trasporta centinaia di studenti diretti al Polivalente o di pendolari lungo l’interminabile asse Japigia - Piscine Comunali. Ragazzi con zaino in spalla e lavoratori in ritardo sono quindi avvisati: prima di salire o scendere alzassero la mano per farsi notare dall’autista.
Per le rispettive e successive incombenze come appello in classe e cartellino da marcare dovranno quindi pazientare. Insomma, scene al rallentatore quando si prende una di queste linee per consentire al povero autista di effettuare la conta, di non fare confusione con i numeri e di ripartire. Come nella migliore tradizione delle gite scolastiche o dei pullman di preghiera diretti ai santuari, quando l’autista prima di ripartire conta i presenti per non lasciare a terra o alla stazione di servizio qualche alunno o pellegrino smarrito.

IL NO DEI SINDACATI - I sindacati – Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal - hanno subito chiesto di revocare l’ordine di servizio perché «gli operatori di esercizio lamentano l’impossibilità di contemperare l’attività di guida con il rilievo del numero dei passeggeri che sta già procurando notevoli disagi sia in termini di percorrenza che in termini di sicurezza».
la risposta dell’azienda Ma non la pensa così l’Amtab. «Non c’è proprio nulla di strano. Sono normali attività di monitoraggio» taglia corto il firmatario di questo ordine di servizio, il direttore di esercizio Nunzio Lozito. «Stiamo solo effettuando dei rilievi – spiega - soprattutto in prossimità di alcuni tratti e di alcune fermate per valutare se sia opportuno confermarli o meno. È chiaro che il conteggio non ci può essere se non ci sono le condizioni di sicurezza o se il bus è troppo pieno. E poi parliamo di linee non troppo affollate».
Ogni autista, una volta effettuato il conteggio, lo deve riportare a penna su delle apposite schede. «Schede da tabellone della tombola» ironizzano alcuni lavoratori incrociati al capolinea di piazza Moro nel via vai di corse e di continui conteggi. Dei passeggeri.

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Commenti all'articolo

  • Filosofo

    17 Novembre 2016 - 16:04

    Possono tranquillamente assumere giovani in part time che controllerebbero i biglietti, alle stesse condizioni degli ausiliari della sosta. Il perchè non sia stato fatto - negli anni - mi pone cattivi pensieri.....

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