Lunedì 25 Marzo 2019 | 23:25

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È «boom» in Basilicatadella spesa farmaceutica

I dati dell'Aifa: sforati i «tetti» sul fronte ospedaliero e territoriale

È «boom» in Basilicatadella spesa farmaceutica

di Flippo Mele

POTENZA - Allarme spesa farmaceutica in Basilicata. I dati dell’ultimo monitoraggio diffuso dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco competente per l’attività regolatoria dei medicinali in Italia, ha certificato per la nostra Regione uno sforamento dei tetti stabiliti sia per la spesa ospedaliera sia per quella territoriale. Ed è in forte crescita anche l’esborso per la fornitura diretta da parte delle Aziende sanitarie ai pazienti. Crescono, inoltre, anche gli esborsi dei lucani per i ticket. Insomma, si può parlare qui da noi di una spesa farmaceutica boom che metterà in pericolo, se non c’è stata una correzione di tendenza negli ultimi mesi dell’anno, milioni di euro del nostro Sistema sanitario regionale per ripianare parte del disavanzo. Ma andiamo con ordine esaminando dapprima i dati su scala nazionale. Ebbene la spesa farmaceutica convenzionata (canale farmacia) per i farmaci di fascia A a carico del Ssn è stata di 7,305 miliardi al lordo mentre al netto è stata di 5,703 miliardi. In diminuzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2014.

La spesa per la distribuzione diretta (dalle aziende ai pazienti al momento delle dimissioni ospedaliere e delle visite ambulatoriali od in regime di assistenza domiciliare, ndr) delle medicine in fascia A con il +29,7% rispetto allo stesso periodo 2014 ha raggiunto quota 2,781 miliardi di euro. Per quanto riguarda il tetto di spesa della farmaceutica territoriale esso fa registrare un disavanzo di 373,6 milioni di euro. Tredici le Regioni che lo hanno sforato, Basilicata compresa, contro 8 che lo rispettato. Anche la spesa farmaceutica ospedaliera è aumentata di circa 500 milioni con uno sfondamento di 1,340 miliardi di euro del tetto, il 3,5% del Fondo sanitario nazionale. E questi i dati per Regione evidenziando quelli della Basilicata. Per la spesa opedaliera solo la Provincia autonoma di Trento, con il 3,4%, è riuscita a rimanere al di sotto del tetto. Lo scostamento più alto si è registrato in Toscana dove l’incidenza ha raggiunto il 6,7%. La Basilicata è all’ottavo posto, con l’8,4%, a pari «merito» con il Lazio. In termini assoluti il nostro costo in più è pari a 13,7 milioni di euro. Per la spesa territoriale, invece, sono 13 le Regioni che hanno sfondato il tetto. Tra queste le percentuali di scostamento più alte sono quelle di Sardegna (14,6%), Puglia (14,2%), Calabria (13,7%), Campania (13,4%), Abruzzo (13%), e, appunto, Basilicata (12,7%), sesta in classifica. Le 8 Regioni virtuose, al contrario, sono la Provincia di Bolzano (9%), quella di Trento e, a seguire,Veneto, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana. La variazione assoluta da noi è pari a 9,7 milioni. E questi i dati relativi ai pagamenti di tasca propria dei cittadini tramite il ticket che in Basilicata, lo ricordiamo, è sia sulla quota fissa per ricetta (2 euro) sia per differenza sul prezzo base dei medicinali generici rispetto a quelli di marca, i cosiddetti brand. Ebbene solo la Sicilia (-1,9%), il Piemonte (-1,3%) e il Molise (-0,7%), sono riuscite a far diminuire gli esborsi dei propri pazienti. Esborso che è cresciuto dappertutto, Basilicata compresa, sesta in graduatoria. Da noi i cittadini hanno pagato il 4% in più rispetto agli stessi 8 mesi del 2014, per una spesa complessiva di 430.430 euro. E siamo al quinto posto per incremento (42,8%) dei costi per la distribuzione diretta dei farmaci (prima la Valle d’Aosta con il 48,9%, ultima la Toscana con il 13,2%) con una variazione assoluta di 9,5 milioni. La crescita della spesa diretta, però, va considerato un fattore positivo poichè dovrebbe far calare, di conseguenza, quella territoriale. Infine, il totale. La Basilicata nella classifica della spesa farmaceutica territoriale sommata a quella ospedaliera nel periodo gennaio-agosto 2015 rispetto del tetto di spesa del 14,85% è sesta con il 18,16% in più e con uno scostamento assoluto di 23,254 milioni. Milioni di euro che verranno rimborsati, salvo correzioni nei mesi settembre-dicembre, in parte dalle stesse case farmaceutiche in parte dalla stessa Regione. Non resta che attendere.

classifica nazionale

La Basilicata è all’ottavo posto in Italia, a pari merito con il Lazio. Il nostro costo, in termini assoluti, è di 13,7 milioni di euro

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