CASTELLANETA (TARANTO) - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti hanno firmato nell’aula consiliare del Municipio una convenzione che porterà nelle casse comunali due milioni di euro, così come previsto dalla legge regionale 15/2016 che ha istituito uno specifico fondo di rotazione a sostegno degli enti locali per prevenire il dissesto finanziario.
Le somme aiuteranno il piano di riequilibrio pluriennale che, nella maggior parte (12 milioni su un passivo di 14 milioni), è dedicato ai risarcimenti dei famigliari delle vittime del crollo del palazzo di via Verdi (7 febbraio 1985), in cui morirono 34 persone. Alla firma della convenzione, così come richiesto dal sindaco, hanno assistito anche i famigliari delle vittime del crollo di via Verdi e i loro legali, il consigliere regionale Michele Mazzarano, gli amministratori di maggioranza e un paio di consiglieri di opposizione.
«Con il fondo di rotazione regionale - ha spiegato il sindaco - avremo due milioni di euro non preventivati al momento della redazione del piano, che consentiranno il rispetto della tempistica prevista nel piano stesso. L’iniziativa del presidente Emiliano, quindi, è la migliore risposta che potevamo aspettarci in termini di solidarietà amministrativa e ci restituisce la fatica spesa per veicolare il messaggio più importante di questa vicenda: la tragedia del crollo è stata troppo grande perché dovesse sopportarla solo la nostra città».
I consiglieri di minoranza hanno consegnato a Emiliano una lettera aperta attraverso la quale plaudono all’iniziativa della Regione ma evidenziano il fatto che il Comune è alle prese con un grosso buco di bilancio e la situazione resta difficile anche a causa dei pignoramenti. Il Comune aveva già reso disponibile per i famigliari delle vittime del crollo un milione di euro, che diventano tre milioni dopo la convenzione firmata oggi su un totale di 12 milioni disposto dopo la definizione della causa civile a titolo di risarcimento.
EMILIANO: UN ATTO DI GIUSTIZIA - «Il Comune aveva difficoltà ad adempiere ad una sentenza che era stata emessa nel 1992 e che affermava il diritto delle vittime del disastro a ricevere questo risarcimento. Se non avessimo dato una mano, il Comune di Castellaneta avrebbe avuto difficoltà insormontabili a risarcire. In questo modo abbiamo consentito, in un caso del tutto eccezionale, di fare giustizia nei confronti di chi l'attende da più di trent'anni: era il nostro obiettivo e credo che l’abbiamo raggiunto», ha spiegato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano alla firma della convenzione che porterà nelle casse comunali di Castellaneta 2 milioni di euro. Tale somma servirà anche a pagare la transazione con i familiari delle vittime del crollo della palazzina di via Verdi del 7 febbraio 1985 in cui morirono 34 persone.
«In questo modo - ha aggiunto Emiliano - le istituzioni, aldilà delle parti politiche, escono rafforzate da questa vicenda di collaborazione istituzionale, nei momenti di particolare gravità e a determinate condizioni. Questo è un caso molto particolare, derivante da un crollo di una palazzina, da una tragedia gravissima nella quale persero la vita trentaquattro persone. Il nostro scopo è consentire il risarcimento, in modo tale che chi ha avuto negata la vita o la compagnia dei propri cari, trovi almeno un risarcimento di natura economica e soprattutto la comprensione da parte delle istituzioni. Si tratta anche di un gesto d’affetto sia pure molto tardivo, che io mi auguro sia gradito da queste persone che rischiavano di perdere la fiducia nello Stato».
Emiliano si è poi fermato a scrivere un pensiero sul libro d’onore: «La memoria delle vittime del disastro del 7 febbraio 1985 - ha scritto - ci guida oggi a Castellaneta al fine di rendere giustizia a tutti coloro che ancora l’attendono».













