Martedì 21 Settembre 2021 | 06:51

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

riconoscimento

Passaporto albanese
per il cantante Al Bano

xxx

di Vincenzo Sparviero
CELLINO - Al Bano diventa... albanese. Il popolare cantante, da qualche giorno, può presentarsi in qualsiasi aeroporto del mondo mostrando non solo il passaporto italiano ma anche quello del Paese delle Aquile.

Il governo albanese, infatti, all’unanimità ha deciso di annoverare tra i suoi «cittadini» anche il cantante cellinese al quale ha consegnato un passaporto che attesta una «acquisita» doppia cittadinanza.
Non solo. La città di Tirana ha consegnato nelle mani di Al Bano le chiavi della città, a ulteriore dimostrazione della grandissima stima dell’intera popolazione.
Al Bano, al di là dell’Adriatico, è l’artista più popolare e ammirato da decenni. «Felità», «Nostalgia canaglia» e «Nel sole» sono canzoni che conoscono tutti. Ma un’altra è nel cuore di tutti gli albanesi: «Libertà». Al Bano l’ha cantata quando il popolo albanese agognava proprio la libertà.
«Sì, effettivamente era un periodo decisamente poco felice per questa gente - spiega il cantante - e quando intonai questa canzone si leggeva sul volto degli albanesi la voglia di riscatto».
Effettivamente, di lì a poco, gli albanesi riuscirono a fare passi da gigante e la situazione in pochi anni è decisamente cambiata. Al Bano, a detta degli stessi albanesi, con quella canzone aveva avuto un ruolo fondamentale nel cambiamento. Aveva smosso le acque che non si sarebbero più placate fino a quando le condizioni politiche non sono finalmente cambiate.
Il riconoscimento, dunque, non arriva per caso. Al di là dell’amore per la musica, il popolo albanese appare davvero riconoscente nei confronti del cantante.
E che l’Albania fosse nel destino di Al Bano lo si comprende dal nome. Gli fu imposto dal padre, che aveva combattuto in Albania una guerra che don Carmelo riteneva ingiusta tanto da non aver sparato un solo colpo contro il nemico. Aveva grande ammirazione per la dignità degli albanesi e decise di chiamare Albano il suo primogenito.
«In effetti è andata così - conferma il cantante -. Anche per questo sono molto legato a questa terra a noi così vicina di cui tanto mi parlava mio padre».
Tornato ieri nella sua Cellino - anche per seguire personalmente la vendemmia, accanto al direttore Sergio Angioi -, al Bano ospita in questi giorni la più grande cantante cinese: Liyuan Vi Vi, conosciuta durante una recente tournèe in Cina.
La popolare artista orientale è rimasta estasiata dall’architettura delle Tenute e - ovviamente - anche dal vino prodotto dalle cantine di Al Bano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie