Sabato 26 Settembre 2020 | 23:29

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Tar su Rega

Niente scorta al giornalista
«Simulò il suo attentato»

nello rega

È accusato di aver simulato gli attentati contro di lui. Di qui la revoca della misura di protezione emesso dal Questore di Potenza nell’ottobre del 2011, provvedimento confermato dal Tar del Lazio a cui si era rivolto con un ricorso. Protagonista della vicenda è il giornalista potentino Nello Rega, che denunciò di essere stato intimidito dopo le inchieste sul mondo islamico e il suo libro «Diversi e divisi» proprio sul tema della convivenza fra islamici e cristiani. Oltre a respingere il ricorso, il Tar del Lazio ha condannato Rega al pagamento delle spese processuali. Il ricorrente, come dicevamo, ha impugnato il provvedimento con cui il questore revocò la misura di protezione «tutela su auto non specializzata», lamentandone l’illegittimità per eccesso di potere, difetto di motivazione, e altre violazioni di legge.

La misura era stata concessa in seguito a un presunto attentato subito mentre era alla guida della propria auto (denunciò di essere stato affiancato da sconosciuti che esplodevano contro di lui alcuni colpi di pistola).
Per il Tar «le motivazioni della revoca - si legge nella sentenza - si basano sulla segnalazione della stazione dei carabinieri di Potenza che riferiva dell’invito a comparire notificato al ricorrente quale persona sottoposta ad indagini per l’ipotesi di simulazione di reato, proprio con riferimento alla simulazione dell’attentato che aveva dato origine alla misura di protezione, nonchè ad altro episodio denunciato come minaccia alla sua persona».

La circostanza di essere indagato per simulazione di reato «proprio in ordine all’evento che ha determinato l’adozione della misura di protezione, in aggiunta ad altri comportamenti contrari all’accordo di protezione che hanno portato all’adozione di ben due diffide», per i giudici amministrativi «giustifica il provvedimento di revoca da parte dell’amministrazione che ritiene non sussistente una situazione di rischio per la persona del ricorrente».

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