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Monopoli

Furti a raffica nelle villette
ronde a caccia dei ladri

Sicurezza fai da te nelle campagne prese di mira. Ma verrà diffusa una nota ufficiale dalla Polizia di Stato con cui si chiede ufficialmente alla cittadinanza di non organizzarsi autonomamente per difendere il territorio

l'iniziativa Ronde a Monopoli a caccia dei ladri

di Eustachio Cazzorla

MONOPOLI - Ronde e vedette contro i furti nelle villette? Pare proprio di sì. Sembra quasi che i residenti in campagna finiti sotto l’assedio silenzioso della mala del nord barese rispondano così all’escaletion criminale. La gente chiede aiuto alle forze dell’ordine e si dice stanca delle rassicurazioni passa ai fatti e fa da sé. È voce diffusa che la notte vari gruppi di cittadini si organizzino e perlustrino le contrade più popolose anche a rischio della propria vita.

Un’attività che secondo fonti vicine al locale commissariato di Polizia, non è autorizzabile per legge e c’è il rischio che qualcuno, involontariamente, possa farsi male. E pare che proprio per oggi, per questo motivo, verrà diffusa una nota ufficiale dalla Polizia di Stato con cui si chiede ufficialmente alla cittadinanza di non organizzarsi autonomamente per difendere il proprio territorio.

È tuttavia anche vero che è stato proprio grazie alla collaborazione dei cittadini in vedetta che una settimana fa è stato individuato e fermato un pregiudicato di Grumo Appula, accusato di aver partecipato insieme ad altri complici allo speronamento di un’autovettura. La Fiat Punto era stata parcheggiata nella stazione di servizio Agip della contrada Antonelli la sera prima. Due persone erano state viste scendere e poi risalire a bordo di una Volswagen Golf, risultata successivamente rubata, e con altre due persone a bordo. Arrivati in un viottolo della stessa contrada, i ladri si sarebbero visti la strada intralciata da un’altra vettura in sosta e l’avrebbero speronata fino a distruggere la fiancata. Ed è forse in questa fase che il pregiudicato di Grumo si sarebbe perso nelle campagne, forse senza cellulare, per ricomparire alla stazione di servizio Agip poco prima dell’alba quando ormai la sua Fiat Punto era stata portata via dal carro attrezzi con tutto il prezioso carico per gli inquirenti: passamontagna, guanti, centraline per auto e arnesi da scasso. L’uomo è stato avvicinato da due contradaioli. La sua reazione nervosa ha insospettito i residenti che lo hanno fermato e consegnato ai carabinieri prima e poi agli agenti di polizia che stanno conducendo le indagini sui predoni delle campagne.

Le ronde ci sono o, meglio, ci sarebbero visto che nessuno dimostra di sapere chi partecipa e chi le organizza. Per questo spesso molte segnalazioni dei contradaioli sono relative a persone sospette che altro non sarebbero se non questi stessi «sconosciuti» in servizio di ronda non autorizzato.

La risposta di oggi ci riporta ai tempi dei briganti che qui razziavano le masserie. Sembra una storia che si ripete. Ma adesso non sono cavalli e tiri di schioppo ad allontanare il nemico. I contradaioli confidano sulle proprie auto veloci e sui gruppi di comunicazione tramite cellulari. Armi pacifiche contro i «topi di campagna».

Certo va anche detto che, in alcuni casi, a cadere nella rete delle ronde sono state coppiette in vena d’intimità e si sono verificati altri equivoci, che hanno portato a piccoli incidenti di percorso. È proprio per questo che le forze dell’ordine non lo dicono apertamente, ma gradiscono questo sicurezza fai da te.

E poi ci sono i fatti che nessuno dice ma che tutti sanno. I primi a organizzare ronde notturne sono stati quelli di contrada L’Assunta. Siamo sul lato mare, al confine con Fasano. La gente non ne poteva più. Dopo capodanno si contavano dai 5 ai 6 furti in una notte. A volte anche di più. E allora c’è chi ha tolto la sicura ai fucili detenuti legalmente per la caccia. C’è anche chi contro i ladri ha lanciato un’accetta. I malviventi più lesti hanno fatto il colpo con destrezza e svaligiato tutto mentre una nonnina era in casa. I malviventi più incalliti hanno anche liberato un branco di propri cani addestrati per abbattere a morsi uno dei cani da guardia in una casetta della zona della Loggia di Pilato (contrada Impalata).

La risposta alla paura è stata quella che dall’unione ha fatto la forza. Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza hanno però aumentato il pattugliamento. Ma le contrade più popolose hanno deciso di fare da sé e lanciare la controffensiva al crimine. Ad Antonelli, in collina hanno seguito l’esempio di L’Assunta. Le ronde perdurano. Qui la notte è piccola e fatta di contatti continui tra chi è solo in campagna e ora ha paura dei ladri.

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