Giovedì 18 Agosto 2022 | 15:47

In Puglia e Basilicata

Analisi su dati del 2013

Lecce, report sui tumori
sono in aumento i casi

cerano

15 Febbraio 2016

LECCE - «Dobbiamo inserire dentro la decisione politica l’approccio scientifico e prendere le decisioni non in base a una presunta convenienza economica ma in base a studi rigorosi e approfonditi come questo che stiamo presentando oggi. Uno studio che ci restituisce, con un po' di preoccupazione, alcuni dati da esaminare con cautela, soprattutto per quanto riguarda la percentuale dei tumori connessi all’inquinamento ambientale (polmone e vescica) che, in determinate aree, è sopra la media nazionale, e anche regionale». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla presentazione, a Lecce, del «Report ambiente e salute in provincia di Lecce», predisposto da RePOL (Rete per la Prevenzione Oncologica Leccese), oggi CSA Lecce (Centro Salute Ambiente provincia di Lecce). Il percorso che ha portato alla pubblicazione di questo Report parte dal 2013, anno in cui - è stato spiegato - è nata RePOL, come tavolo inter-istituzionale per una azione coordinata e integrata in tema di salute e ambiente tra Asl Lecce, Arpa Puglia, Provincia e Comune di Lecce, Inail, Regione Puglia, Università del Salento e Cnr.


«Apparentemente - ha detto il governatore - non ci sono cause di inquinamento ambientale in quelle zone anche se non è da escludere, anzi c'è il fondato sospetto, che siano stati proprio i residui dei fumi dei due impianti a carbone più grandi d’Europa che sorgono in Puglia (Ilva e centrale Enel di Cerano) a raggiungere quelle particolari aree». Di qui la necessità - ribadita dal governatore - «di decarbonizzare Ilva e Cerano».


Sul fronte della salubrità delle acque, dal report emerge che tutte le 139 acque di balneazione sono risultate in classe di qualità «eccellente» e batteriologicamente «incontaminate», anche se le caratteristiche territoriali rendono concreto il rischio di infiltrazione nella falda superficiale e nella falda profonda di inquinanti provenienti da molteplici fonti e dall’uso di prodotti fitosanitari in agricoltura. La fonte primaria di preoccupazione arriva dall’aria. Il report evidenzia una elevata incidenza nei maschi dei tumori polmonari, della vescica e della prostata mentre per le donne l’incidenza riguarda le leucemie e i tumori dello stomaco, dell’utero e del colon-retto. Un aumento di casi registrato soprattutto nella zona centrale della provincia, su Galatina e comuni limitrofi.


Il fatto che la provincia di Lecce sia collocata a sud delle grandi aree industriali di Brindisi e Taranto può essere determinate ai fini dell’incidenza riscontrata. E’ probabile, come dimostrato da studi scientifici - è stato evidenziato - che la direzione dei venti dominanti possa avere un possibile impatto sulla salute della popolazione. La centrale Enel di Cerano e l’Ilva di Taranto, infatti, bruciano enormi quantità di carbone: lo stesso carbone e i combustibili fossili sono i principali responsabili dell’emissione di PM10, PM 2.5 e CO2 in atmosfera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725