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Inquirenti: la Moric indagata per riciclaggio

Inquirenti: la Moric indagata per riciclaggio

Inquirenti: la Moric indagata per riciclaggio

 

Martedì 20 Marzo 2007, 00:00

20 Marzo 2026, 19:48

MILANO - Nina Moric, la moglie del fotografo Fabrizio Corona, è indagata per riciclaggio dalla Procura di Potenza. È quanto si è appreso a Milano.
Secondo la procura di Potenza, Nina Moric avrebbe movimentato circa 600 mila euro all'estero, frutto dell'attività illecita del marito Fabrizio Corona. L'attrice si sarebbe però difesa, a quanto si è appreso da fonti investigative, sostenendo che quel denaro sarebbe derivato dal lavoro svolto dall'agenzia fotografica di cui Corona è titolare.
Intanto, Corona attende la convocazione del Tribunale del riesame, che esaminerà - forse la prossima settimana - il suo ricorso contro l'arresto.
L'arrivo degli ispettori del Ministero della Giustizia nel tribunale del capoluogo lucano, già previsto per oggi, è slittato a domani. Inviati a Potenza per l'inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, in cui sono indagati cinque magistrati in servizio in Basilicata, gli ispettori hanno ricevuto l'incarico di occuparsi anche dell'inchiesta su «vallettopoli».
Oggi, intanto, il pubblico ministero ha interrogato il direttore di «Oggi», Pino Belleri, e il giornalista e conduttore televisivo Michele Cucuzza. Belleri è stato ascoltato «sul caso Sircana», come ha confermato lui stesso parlando con i giornalisti. «Le cosiddette foto shock - ha spiegato lo stesso Belleri, il cui colloquio con Woodcock è durato pochi minuti - sono due o tre e si vede una macchina ferma con un finestrino abbassato, e c'è un colloquio».
La domanda - inevitabile - se il pm stia pensando di interrogare lo stesso portavoce del Governo non ha trovato una risposta definitiva. Ma un'annotazione: dal punto di vista investigativo, l'interrogatorio di Sircana non sembra al momento necessario. Il portavoce del Governo, infatti, sarebbe stato solo fotografato e non ricattato.
E' scivolato via facilmente anche l'interrogatorio di Michele Cucuzza, sentito anche lui come persona informata sui fatti: «Non sono assolutamente ricattabile», ha spiegato il giornalista lasciando il palazzo di giustizia di Potenza. Di più: ha quasi ringraziato il pm, non potendo escludere che «si stesse preparando una macchinazione ai miei danni, inventata di sana pianta e di cui comunque non sapevo ancora nulla».
Intanto, altri due indagati hanno lasciato di arresti domiciliari, sostituiti dal gip con l'obbligo di firma in questura. Ettore Renzo Fanti e Francesco Chiesa Soprani sono tornati liberi per decisione del gip di Potenza, Alberto Iannuzzi, che però ha confermato i «gravi indizi» raccolti a loro carico. Fanti è accusato di riciclaggio di quasi 650 mila euro, la somma che Fabrizio Corona voleva far «sparire» per evitare che fosse sequestrata dalla magistratura potentina; Chiesa Soprani è accusato di aver fatto parte dell'associazione per delinquere capeggiata proprio da Corona per fare estorsioni con le foto e sfruttare la prostituzione. Restano agli arresti domiciliari, invece, Walter Agostoni e Federico Pignatari, accusati di spaccio di droga: ma le loro posizioni sono state trasferite alla Procura della Repubblica di Milano.

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