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Prodi e Berlusconi in coro: «Ho vinto io»

Prodi e Berlusconi in coro: «Ho vinto io»

Prodi e Berlusconi in coro: «Ho vinto io»

 

Martedì 04 Aprile 2006, 00:00

02 Febbraio 2016, 19:25

ROMA - «Berlusconi ha vinto nettamente il confronto»; «Prodi vince nettamente anche la partita di ritorno». Le due frasi, rispettivamente del coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi e del segretario dei Ds Piero Fassino, uguali e contrapposte, sintetizzano i commenti degli esponenti dei due schieramenti al duello televisivo tra Prodi e Berlusconi. I commenti sono cominciati a piovere nelle redazioni mentre stavano ancora scorrendo i titoli di coda della trasmissione condotta da Bruno Vespa. Le valutazioni sono a tutto tondo, senza sfumature, e affermano la certezza dell'affermazione del leader della propria coalizione, successo prodromico a quello vero di domenica prossima.
«Il presidente del Consiglio - dice Sandro Bondi - è riuscito a convincere gli italiani. Ha mostrato, come durante il primo confronto, di essere più preparato e competente, ma in più questa volta è apparso maggiormente credibile in termini personali e in quanto leader della coalizione».
«Ogni italiano - sostiene invece Fassino - ha potuto constatare la differenza: Prodi ha un programma di idee per rimettere in moto l'Italia, mentre Berlusconi non sa andare oltre una propaganda vuota e priva di qualsiasi credibilità».
A sostenere la prevalenza del premier nel confronto televisivo sono soprattutto i dirigenti di Forza Italia: «Berlusconi ha stracciato Prodi - afferma Isabella Bertolini, vice-capogruppo alla Camera - Il capo del Governo ha parlato col cuore agli italiani. La forza della verità e della chiarezza ha sconfitto le menzogne e le volgarità del signore delle tasse». «Prodi si è sgonfiato davanti a Berlusconi», chiosa il viceministro Antonio Martusciello. Per Antonio Tajani, il leader della Cdl ha vinto perchè è stato «più efficace, più concreto, più vicino agli italiani». E il vice-coordinatore di Forza ITalia, Fabrizio Cicchitto, mette le mani avanti: «Crediamo che l'andamento del dibattito sia stato inequivocabile. Questa volta non basterà nessuna operazione mediatica precostituita di una parte della stampa per cambiare le carte in tavola».
Apprezzamento per la performance del presidente del Consiglio anche da parte di alcuni suoi degli alleati. «Berlusconi - afferma il socialista Gianni De Michelis - è stato molto più bravo. In particolare quell'appello finale sull'Ici gli è riuscito molto bene». Roberto Calderoli, facendo un paragone con i round di un incontro di pugilato, dà la vittoria di Berlusconi «per 15 a 0; per Alessandra Mussolini addirittura «vince Berlusconi per ko». «Berlusconi è stato propositivo - analizza Domenico Nania, presidente dei senatori di An - mentre Prodi ha insistito sul catastrofismo». «Ho visto Prodi in affanno, vago sulle tasse», è invece il parere di Daniela Santanchè (An), e per il viceministro Adolfo Urso si è assistito «alla verità delle cifre contro il teorico del nulla». Controcorrente l'unico commento giunto dall'Udc (il leader Pier Ferdinando Casini non ha visto la sfida perchè impegnato in un'iniziativa elettorale): il senatore Amedeo Ciccanti parla di «un autogol» per la promessa di abolizione dell'Ici: «Non si vincono - conclude - le elezioni sparandole più grosse dell'avversario, agli elettori bastavano le 'ballè di Prodi. Per fortuna che ha parlato a nome di FI e nel programma della Cdl una proposta del genere non compare».
Corale, nel centrosinistra l'apprezzamento per il comportamento di Prodi. «Seconda vittoria per Prodi e seconda sconfitta di Berlusconi», esulta Francesco Rutelli, secondo il quale la promessa fatta dal premier nell'appello finale di abolizione dell'Ici «è stata comica». «Abbiamo visto un Prodi 'ciampianò e un Berlusconi peronista», sintetizza Ermete Realacci, specie per la promessa finale sull'Ici.
E proprio tale promessa, che ha esaltato l'immaginazione degli esponenti della Cdl, è considerata un punto debole da parte di quelli dell'Unione. «Da Berlusconi è arrivata la bugia record dell'Ici», dice il verde Alfonso Pecoraro Scanio; «Berlusconi invece di spiegare perchè non è riuscito a mantenere le numerose promesse che aveva fatto cinque anni fa, ne ha aggiunta un'altra, mirabolante, quella dell'abolizione dell'Ici». «Si ha il dovere di dire come si compenserebbero queste minori entrate per 3 miliardi - osserva il sindaco di Roma Valter Veltroni - altrimenti significherebbe taglio drammatico di servizi esenziali per i cittadini». E per il primo cittadino di Bologna, Sergio Cofferati, «per non scendere di sella il premier gioca la carta dello sfascio».
Al di là del colpo di teatro sull'Ici, il centrosinistra si dice sicuro sull'esito positivo della sfida in favore del Professore. «Berlusconi ha dato nuovamente una brutta immagine di sè», sostiene Elettra Deiana del Prc. «Nonostante la bufala finale - garantisce Franco Monaco della Margheirta - il premier subisce un mortale ko». «Credo che il confronto sia stato vinto ancora una volta senza alcun dubbio da Romano Prodi - sostiene l'uomo forse a lui più vicino, Arturo Parisi - col suo stile calmo e moderatamente ironico da curato». E Rosy Bindi sintetizza così l'ottimismo che si respira nel centrosinistra: «Stasera ha vinto Romano Prodi, ma il 9 e 10 aprile vinceranno gli italiani, liberandosi finalmente di questa destra e di questo governo».
Giovanni Innamorati
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