NEW ORLEANS - La rottura nella notte di un argine del lago Pontchartrain, su cui si affaccia New Orleans, ha aggravato gli allagamenti nella capitale della Louisiana investita ieri dall'uragano Katrina. Il cedimento è della lunghezza di due isolati e ha causato la fuoriuscita di una grande massa d'acqua dal lago.
Secondo i media televisivi, questa mattina molte persone erano intrappolate sui tetti delle case o sugli attici, a causa del livello crescente dell'acqua. L'effetto combinato di pioggia, vento e argini infranti fa sì che adesso - secondo il sindaco della città, Ray Nagin - l'80 per cento della città sia allagato. In alcuni punti, la città è sotto sei metri d'acqua.
NEW ORLEANS ALLAGATA,SETTE STATI MINACCIATI
Sono due le brecce negli argini attraverso le quali le acque del Golfo del Messico inondano New Orleans, una città costruita in gran parte sotto il livello del mare: quella a Est ha imposto «significative evacuazioni» nei quartieri di Orleans e di St.Bernard; quella a Ovest, allargatasi durante la notte, provoca i problemi maggiori.
Circa duecento persone salite sui tetti delle loro case -la cifra è del governatore della Louisiana Kathleen Blanco- sono state tratte in salvo, spesso dopo avere atteso ore l'arrivo dei soccorsi.
Nel SuperDome, lo stadio di football dei Saints, dove quasi 10mila persone continuano a stare rifugiate, le condizioni di vita sono pessime: i bagni sono intasati, i contenitori della spazzatura strapieni, non c'è aria condizionata; ma, almeno, ha smesso di piovere attraverso il tetto che l'uragano aveva parzialmente scoperchiato, creandovi due grosse aperture.
Molti rifugiati si sono avventurati intorno al SuperDome per una passeggiata e una boccata di aria fresca: è gente povera, spesso anziana, molti sono homeless. Ci sono stati, secondo alcune informazioni, due morti e le autorità stanno pensando di trasferire altrove i più deboli e fragili.
Intanto, Katrina, ormai ridotto a tempesta tropicale, prosegue il suo cammino verso nord-ovest, con venti che sfiorano ancora i cento km l'ora: sette gli Stati minacciati.
In Louisiana e Mississippi, i danni sono ormai definitivi.
Sul Nord dell'Alabama, il Tennessee, il Kentucky, magari la Georgia e l'Ohio, è possibile che si registrino localmente alberi divelti, tetti scoperchiati (numerosi nelle contee di Carroll, Heard e Polk in Georgia), perdite d'energia elettrica, trombe d'aria, inondazioni (ne sono segnalate a Hopkinsville nel Kentucky).
In molte contee, le scuole restano oggi chiuse.
VITTIME, BILANCIO INCERTO, ALMENO 72
L'uragano Katrina avrebbe fatto oltre 70 vittime, di cui una sessantina nella giornata di ieri. Ma il bilancio è ancora parziale e provvisorio ed estremamente incerto, specie nel Mississippi, da dove vengono i dati più gravi.
Jim Pollard, portavoce dei servizi d'emergenza della Contea di Harrison, nel Mississippi, afferma, da ieri sera, che ci sono state almeno 50 vittime nella sua contea, la maggior parte nel crollo d'un edificio a Biloxi -un complesso d'appartamenti sulla spiaggia- che avrebbe fatto da solo una trentina di morti (ufficialmente, però, ne sono solo confermati quattro).
Le autorità statali e locali parlano di «colpo luttuoso» inferto allo Stato e dello «tsunami di Biloxi».
Almeno tre persone sono state, inoltre, uccise da Katrina sulle strade del Mississippi, due su quelle dell'Alabama, una su quelle della Georgia nella contea di Carroll.
In Louisiana, dove i danni sono molto estesi, non si hanno ancora conferme di decessi. A New Orleans, due persone sarebbero morte al SuperDome, lo stadio della squadra di football dei Saints, dove s'erano rifugiate. Impossibile, però, confermare il loro decesso e dire se esso sia collegato all'uragano.
Fanno 58 vittime per la giornata di ieri, cui vanno aggiunti gli 11 morti di giovedì al primo passaggio sulla Florida meridionale, e i tre di domenica, nell'evacuazione di New Orleans. In tutto, 72 vittime.
I COSTI PER LE ASSICURAZIONI TRA 15 E 20 MLD DOLLARI
L'uragano Katrina rappresenterà per le assicurazioni un costo totale stimato tra i 15 e i 20 miliardi di dollari. Lo sostiene la società tedesca Muenchener Rueck, leader mondiale nel settore delle riassicurazioni.
«Stimiamo il danno assicurato sul mercato fra i 15 e i 20 miliardi di dollarì», ha detto a Monaco un portavoce della società di riassicurazione. Le valutazioni della Muenchener Rueck, in particolare sui costi delle catastrofi naturali, sono considerate molto attendibili. Gli oneri per la Muenchener Rueck potrebbero, secondo stime attuali, «arrivare ai 400 milioni di euro lordi», ha detto il portavoce, aggiungendo che l'impresa di riassicurazioni mantiene invariati i suoi obiettivi economici per l'esercizio in corso.
Martedì 30 Agosto 2005, 00:00
24 Luglio 2025, 19:12
















