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Corte internazionale dell'Aja apre inchiesta su crimini di guerra in Darfur

Corte internazionale dell'Aja apre inchiesta su crimini di guerra in Darfur

 

Lunedì 06 Giugno 2005, 00:00

25 Giugno 2025, 16:54

BRUXELLES - La Corte penale internazionale dell'Aja ha lanciato un'inchiesta sulle atrocità commesse nella regione del Darfur in Sudan.
Lo riferisce la stessa Corte in un comunicato. Nel Darfur circa due milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni e decine di migliaia sono state uccise negli scontri degli ultimi due anni.
KARTOUM CRITICA TPI PER INCHIESTA
Il governo sudanese ha criticato la decisione della Corte penale internazionale dell'Aja di lanciare un'inchiesta sulle atrocità commesse nella regione del Darfur. Al contrario, il principale movimento locale di opposizione l'ha accolta con grande soddisfazione. Secondo il ministro aggiunto per gli affari esteri del governo di Khartoum, Naguib Al-Kheir Abdel Wahab l'annuncio dell'inchiesta «va contro il processo di regolamento politico della crisi del Darfur». Abdel Wahab ha sottolineato che la decisione della Corte è destinata ads aggravare la situazione nel Darfur, dilaniato dalla guerra civile, giacchè, ha detto, «nuocerà agli sviluppi dei negoziati che riprenderanno venerdì ad Abuja ed incoraggeranno i ribelli ad essere intransigenti».
Il Movimento di liberazione del Sudan, principale gruppo ribelle del Darfur, si è invece congratulato, in un comunicato, «per la coraggiosa inziativa della Cpi di lanciare un'inchiesta» e si è detto pronto cooperare totalmente con l'istituzione dell'Aja. I movimenti autonomisti del Darfur hanno lanciato da diversi anni una rivolta per opporsi alle violenze delle milizie arabe dei Janjaweed, a loro giudizio legate al governo centrale di Khartoum. Secondo Amnesty International, le truppe governative sudanesi, appoggiate dai Janjaweed, hanno ripetutamente attaccato in modo indiscriminato la popolazione civile, al punto che negli ultimi due anni circa due milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni e decine di migliaia sono state uccise.
Il 5 aprile scorso il procuratore del Cpi, Luis Moreno Ocampo, aveva ricevuto dal segretario generale delle Nazioni unite, Kofi Annan, una lista con i nomi delle persone accusate da una commissione d'inchiesta internazionale di aver commesso crimini di guerra in Darfur. Nel rapporto della commissione d'inchiesta si sottolineava che in Darfur erano stati compiuti crimini di guerra e violazioni dei diritti dell'uomo qualificabili come crimini contro l'umanità.

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