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Potenza città meno cara d’Italia, anche Bari tra le «risparmiose»

Potenza città meno cara d’Italia, anche Bari tra le «risparmiose»

Potenza città meno cara d’Italia, anche Bari tra le «risparmiose»

 
Redazione Primo Piano

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Caro bollette, 440mila famiglie in crisi in Puglia

I dati dell’inflazione di novembre analizzati dall’Unione nazionale dei consumatori

Sabato 17 Dicembre 2022, 12:18

Potenza è la città meno cara d’Italia. Lo dice l’Unione nazionale dei consumatori che ha analizzato i dati dell’inflazione di novembre. L’ideale classifica stilata da Unc vede in testa Bolzano, in coda il capoluogo lucano. Così anche per le regioni: in testa è il Trentino, in fondo alla classifica la Basilicata. Nel dettaglio, in testa alla classifica dei capoluoghi e delle città più care è Bolzano dove l’inflazione pari a +12,3%, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva, equivalente, in media, a 3.269 euro su base annua. Al secondo posto Bologna, dove il rialzo dei prezzi del 13,1% determina un incremento di spesa annuo di un soffio inferiore, pari a 3268 euro per una famiglia media. Sul gradino più basso del podio di testa è Ravenna che con +13,5% ha una spesa supplementare pari a 3.262 euro annui per una famiglia tipo.

Al quarto posto Milano (+12%, +3258 euro), poi Forlì Cesena (+13,3%, 3214 euro), Modena (+13%, 3142 euro), al settimo posto Varese (+11,7%, +3085 euro), segue Catania che ha l’inflazione più elevata d’Italia, +15,3%, pari a 3037 euro. Al nono posto Trento (+11,5%, 3010 euro). Chiude la top ten Piacenza, che con +12,4% è la prima città a scendere sotto i 3000 euro di maggiori costi (2997 euro). La città più virtuosa d’Italia è dunque Potenza, con un’inflazione del 9,2% e una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a «solo» 1817 euro. Medaglia d’argento per Catanzaro (+10,1%, +1886 euro), al 3° posto Reggio Calabria (+10,5%, +1961 euro).

Seguono, nella classifica delle risparmiose, Campobasso e Ancona entrambe con +2087 euro, al 6° posto Bari (+12,2%, +2117 euro), poi Aosta, la città con inflazione più bassa d’Italia, +8,6% (+2129 euro), Caserta (+11%, 2140 euro) e Ascoli Piceno (+11,4%, +2154 euro). Chiude la top ten delle città migliori, Brindisi (+13,1%, +2171 euro). In testa alla classifica delle regioni più «costose» con un’inflazione annua a +11,8%, il Trentino che registra a famiglia un aggravio medio pari a 3066 euro su base annua. Segue l’Emilia Romagna, dove la crescita dei prezzi del 12,4% implica un’impennata del costo della vita pari a 2949 euro, terza la Lombardia, +11,2%, con un rincaro annuo di 2910 euro. La regione più risparmiosa è la Basilicata, +9,1%, pari a 1762 euro, seguita dalla Puglia (+12,5%, +2024 euro). Medaglia di Bronzo per la Calabria (+11,2%, +2049 euro). La Valle d’Aosta ha, invece, l’inflazione più bassa (+8,7%, +2153 euro).

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