Una situazione di emergenza. Da affrontare con estrema urgenza. Un paradosso visto che a trovarsi in questa situazione sono gli operatori della Medicina di emergenza-urgenza, ovvero i medici dei Pronto Soccorso e del 118. In Puglia sono pochi, demotivati e in affanno. In uno dei settori più critici ma anche essenziali, mancano all’appello oltre 200 camici bianchi oltre a circa 5mila infermieri (come ha riportato ieri la Gazzetta)
Sono stremati da prima del Covid per una cronica carenza di personale che peggiora di anno in anno, esauriti dallo stress aggiunto dalla pandemia, svuotati da turni massacranti, senza riposi dalla notte al giorno successivo. Sottopagati, di certo rispetto a tanti altri colleghi. Ma questo è solo l'ultimo dei problemi che un'intera categoria sta denunciando da tempo, chiedendo l’intervento della Regione e sollecitando una nuova organizzazione del personale medico rispetto alle esigenze della regione che punta ad avere una sanità sempre più territoriale.
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