Lunedì 03 Ottobre 2022 | 19:33

In Puglia e Basilicata

Covid e sanità

Vaccini, i medici di base contro la Regione Puglia sulla quarta dose

Collepasso, autopsia su una donna morta a 77 anni: aveva fatto vaccino due giorni prima

La lettera è firmata dalla Cgil medici, Smi, Snami, Simet e Ugs medici, alla Regione viene contestata la decisione di affidare ai medici di famiglia la somministrazione anche della quarta dose

23 Aprile 2022

Redazione online

BARI - I medici di medicinale generale pugliesi hanno inviato un documento al governatore Michele Emiliano chiedendo un incontro urgente per evitare «che l'assessorato faccia scelte basate sull'improvvisazione che potrebbero mettere in grande difficoltà i medici di medicina generale anche sul piano medico-legale».

La lettera è firmata dalla Cgil medici, Smi, Snami, Simet e Ugs medici, alla Regione viene contestata la decisione di affidare ai medici di famiglia la somministrazione anche della quarta dose «senza averne prima discusso» le modalità. «Visto che la quarta dose - scrivono - non deve farla chi si è ammalato di Covid ci chiediamo: le Asl sono in grado di darci gli elenchi delle persone fragili da vaccinare» che non hanno contratto il virus? «Diversamente il medico potrebbe vaccinare cittadini che non vanno vaccinati, con risvolti di responsabilità medico-legale», evidenziano.

Covid: ok Mise a 204mln per investimenti nella farmaceutica

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi investimenti nel settore dell’industria farmaceutica in Italia per un ammontare complessivo di risorse pari a 204 milioni di euro. Si tratta di due accordi di programma con le aziende BSP Pharmaceuticals e Gelesis che puntano a incrementare la produttività nelle sedi di Latina e Lecce attraverso progetti di ricerca e sviluppo per terapie innovative, biofarmaci e anticorpi monoclonali antivirali contro il Covid.

Un terzo accordo, dedicato all’innovazione, riguarda invece l'azienda Sanofi che intende sviluppare nello stabilimento di Anagni processi produttivi altamente tecnologici per realizzare farmaci di nuova concezione, anche in forma liofilizzata.
Il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione agevolazioni pari a 44 milioni di euro per questi interventi che consentiranno l’assunzione di 418 nuovi lavoratori. «Realizzare l'autonomia industriale nel settore della salute è uno dei pilastri della strategia portata avanti dal Mise», con l'obiettivo di «sostenere gli investimenti nella farmaceutica orientati alla ricerca, sperimentazione e produzione di prodotti altamente innovativi, ambiti nei quali le imprese italiane potranno svolgere un ruolo di prima fila grazie alle loro capacità e competenze», ha detto Giorgetti.

In particolare, gli accordi di programma autorizzati riguardano BSP Pharmaceuticals S.p.A, impresa che punta all’ampliamento del sito produttivo di Latina Scalo (LT) e alla realizzazione di due progetti di ricerca industriale per lo sviluppo di biofarmaci oncologici ad azione immunoterapica e citotossica e anticorpi monoclonali ad azione antivirale contro il Covid-19. Gli investimenti ammontano a circa 134 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione 17,4 milioni di euro, che garantiranno un incremento occupazionale per l’azienda di 382 lavoratori.
La Gelesis S.r.l., società di biotecnologie con sede a Calimera (Lecce) ha pianificato la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo in chiave Smart Manufacturing e un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione di nuovi prodotti farmaceutici sfruttando le potenzialità e la versatilità della piattaforma produttiva del farmaco Plenity. Gli investimenti programmati ammontano a circa 43 milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione 20,3 milioni di euro. E' previsto un incremento occupazionale di 36 lavoratori.
Infine, l’accordo per l’innovazione con Sanofi S.r.l., punta alla individuazione ed alla realizzazione di sistemi di produzione prototipali che consentano l’adozione di processi innovativi per la produzione di farmaci in forma liofilizzata. Il progetto, realizzato nello stabilimento di Anagni, prevede un investimento pari a circa 27 milioni di milioni di euro, a sostegno dei quali il Mise mette a disposizione 6,3 milioni di euro, che consentirà di preservare i livelli occupazionali nello stabilimento della provincia di Frosinone e creare nuove opportunità lavorative nell’ambito della filiera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725