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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Puglia, vaccini anti Covid quasi finiti: Regione «arancione» da lunedì. Commissario Figliuolo oggi a Bari

Le dosi continuano ad essere molto poche e la prossima consegna è prevista soltanto mercoledì 28

Coronavirus, in Puglia somministrato il 26,3% di vaccini, 6802 dosi

BARI - La campagna vaccinale verrà gestita fissando un target preciso di vaccinazioni per ciascuna Asl. Ma bisogna stringere i denti per almeno altre 24 ore, perché le dosi continuano ad essere molto poche e la prossima consegna è prevista soltanto mercoledì 28: alla Puglia non resta che sperare in buone notizie dalla visita del generale Francesco Paolo Figliuolo e del capo della Protezione civile nazionale, Francesco Curcio, attesi a Bari per una visita all’ospedale della Fiera del Levante e alla fabbrica delle mascherine, ma anche - forse soprattutto - da una serie di incontri istituzionali di alto livello.

Stamattina Figliuolo vedrà infatti sia il prefetto di Bari, Antonella Bellomo, che il procuratore facente funzioni Roberto Rossi. Il generale ha in mano una informativa sulle criticità della campagna vaccinale pugliese compilata ieri da alcuni ufficiali dell’esercito che hanno verificato il funzionamento degli hub e del sistema di distribuzione.

(L'intero articolo si può leggere sull'edizione cartacea della Gazzetta o sull'edizione online

Per seguire la diretta live della visita del commissario straordinario per l’emergenza Covid in Puglia, sintonizzatevi a partire dalle ore 12 sulla nostra pagina Facebook o sul nostro sito

DA LUNEDI' ZONA ARANCIONE La discesa dell’indice Rt (il numero di contagi secondari che derivano dai casi non asintomatici), che dovrebbe passare da 0,87 a 0,84, è un altro piccolo passo verso la possibilità che la Puglia da lunedì torni in zona arancione (i parametri principali giustificherebbero addirittura la zona gialla, ma la classificazione di rischio moderata induce ad andare verso quella arancione).

Fa da contraltare, però, la situazione sempre molto tesa che si registra negli ospedali: con i 22 ricoveri registrati ieri nelle Terapie intensive, la Puglia è di nuovo seconda in Italia per i nuovi ingressi dietro alla sola Lombardia.
A far ben sperare è però l’andamento dell’incidenza, che ormai da domenica è sotto il livello dei 250 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti. Ieri, con una risalita dei nuovi casi positivi (1.895 su su 12.472), anche l’incidenza è lievemente risalita da 230 di mercoledì a 231, ma il dato preso in considerazione dal ministero è pari a 215. Pesa infatti una riduzione dell’11,4% dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, con il trend di diminuzione che può dirsi costante.

Nel dettaglio ieri sono stati registrati 35 decessi (rispetto ai 25 di mercoledì), mentre i nuovi casi sono 730 in provincia di Bari, 127 a Brindisi, 203 nella Bat, 347 a Foggia, 209 a Lecce, 271 a Taranto più un residente fuori regione e 7 da determinare. Riprendono ad aumentare sia gli attualmente positivi (49.422, +69) che il numero dei guariti (+1.791). Resta invece molto alto il numero dei ricoveri, con il riempimento delle Terapie intensive al 44% (260 i ricoveri, ma in sette giorni la diminuzione è del 6%) e quello dei reparti medici al 48% (1.819 ricoveri, il 4% in meno rispetto a una settimana fa, ma il report ministeriale farà riferimento al 50% di martedì). Una situazione che la scorsa settimana la cabina di regia del ministero ha valutato sotto controllo, classificando la Puglia a rischio medio: se la valutazione dovesse essere confermata, i parametri consentirebbero di abbandonare la zona rossa dopo sei settimane consecutive.

Ieri Emiliano è tornato a criticare in tv le misure decise dal governo partendo dal coprifuoco. «Lo avrei allungato di un’oretta adesso, con queste temperature. E, man mano che le temperature salgono, avrei portato fino a mezzanotte. Il contrasto alla curva dei contagi è una responsabilità enorme, totalmente nelle mani del governo, ed è tutto fatto di gradualità e dati epidemiologici. Se il dato sale, devi chiudere le occasioni di incontro sociale. Se il dato scende, devi allargare perché devi consentire di fare subito fatturato. Senza fatturato, lo dico a quelli che prendono lo stipendio e si sentono tranquilli, rischieremo un giorno di non poter pagare più neanche lo stipendio, i costi dei vaccini o degli ospedali e di tutto il sistema. Lo Stato deve avere delle entrate fiscali e la gente deve lavorare perché altrimenti non possiamo fare questa guerra». Emiliano ha chiesto responsabilità. «Se si seguono le regole, anche andando al ristorante la sera, non ci sono problemi se si esce dal ristorante e ci si ferma fuori a chiacchierare, con le mascherine abbassate,non è l’orario che incide. Se non si danno occasioni alle persone tutti rimangono a casa e questo è un vantaggio quando la curva comincia a salire».

Tuttavia, secondo Emiliano, «il governo dovrebbe dire chiaramente che non c'è il coprifuoco fino a luglio perché rientrare a casa alle 22 a luglio è una cosa senza senso che rischia di distruggere quel po’ di turismo locale che dobbiamo tentare di conservare».

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