Giovedì 26 Novembre 2020 | 05:44

NEWS DALLA SEZIONE

I Pm
Bari, morti per legionella al Policlinico: «Non era priorità, si mossero dopo arrivo Nas»

Bari, morti per legionella al Policlinico: «Non era priorità, si mossero dopo arrivo Nas»

 
Dati nazionali
Covid in Italia, quasi 26mila nuovi contagi e 722 morti: percentuale test-positivi scende all'11,2

Covid in Italia, quasi 26mila nuovi contagi e 722 morti: percentuale test-positivi scende all'11,2

 
Morto il pibe de oro
Addio a Maradona, stroncato da una crisi cario respiratoria mere era a casa

Addio a Maradona, stroncato da una crisi cardio respiratoria. Decaro: sogni che ci hai regalato non moriranno mai

 
l'appello
Covid in Basilicata, governatore chiede ad Arcuri screening di massa

Covid in Basilicata, governatore chiede ad Arcuri screening di massa

 
bilancio
Aeroporto Bari, +66% passeggeri in dieci mesi a causa del Covid

Aeroporto Bari, -66% passeggeri in dieci mesi a causa del Covid

 
L'appello
Puglia, sos dai commercialisti: molti studi in quarantena, fermate scadenze

Puglia, sos dai commercialisti: molti studi in quarantena, fermate scadenze

 
L'emergenza
Puglia, stabile curva contagi: 1.511 casi su circa 10mila test. Cala il numero dei morti: 30

Puglia, stabile curva contagi: 1.511 casi su circa 10mila test. Cala il numero dei morti: 30. Fitto: da noi mortalità più alta

 
dati regionali
Covid in Basilicata, nuovo record positivi (+380) e di tamponi effettuati (circa 3mila): altri tre decessi

Covid in Basilicata, nuovo record positivi (+380) e di tamponi effettuati (circa 3mila): altri tre decessi

 
la sentenza
Droga sull'asse Colombia-Barletta-Gargano: oltre 40 di carcere per il clan di trafficanti

Droga sull'asse Colombia-Barletta-Gargano: oltre 40 anni di carcere per il clan di trafficanti

 
Serie B
Adjapong, la freccia del Lecce alla ricerca della rete sfiorata

Adjapong, la freccia del Lecce alla ricerca della rete sfiorata

 
minacce e stalking
Salice Salentino, lei lo lascia, lui si vendica e invia a tutti loro video hard

Salice Salentino, lei lo lascia, lui si vendica e invia a tutti loro video hard

 

Il Biancorosso

25 novembre
Bari calcio, videospot dei biancorossi contro violenza sulle donne

Bari calcio, videospot dei biancorossi contro violenza sulle donne

 

NEWS DALLE PROVINCE

BatAveva 79 anni
Covid, morto ad Andria Rettore Santuario SS. Salvatore

Covid, morto ad Andria ex rettore Santuario SS. Salvatore

 
LecceSalento
Presicce, sigilli a depuratore: convertito senza autorizzazione

Presicce, sigilli a depuratore: convertito senza autorizzazione

 
Covid news h 24l'appello
Covid in Basilicata, governatore chiede ad Arcuri screening di massa

Covid in Basilicata, governatore chiede ad Arcuri screening di massa

 
Tarantoagricoltura
Taranto, crisi settore clementine: cambiamenti climatici hanno inciso sulla produzione

Taranto, crisi settore clementine: cambiamenti climatici hanno inciso sulla produzione

 
Covid news h 24sanità
Altamura, completata riconversione ospedale: guariti e dimessi i primi 12 pazienti dall’area Covid

Altamura, completata riconversione ospedale: guariti e dimessi i primi 12 pazienti dall’area Covid

 
Brindisiindagini dei CC
Oria, ricercato da aprile, si era nascosto in un «bunker» per sfuggire alla cattura: arrestato 46enne

Oria, ricercato da aprile, si era nascosto in un «bunker» per sfuggire alla cattura: arrestato 46enne

 
Matera25 novembre
Basilicata, in aumento i reati di genere: soprattutto maltrattamenti e violenze sessuali

Basilicata, in aumento i reati di genere: soprattutto maltrattamenti e violenze sessuali

 

i più letti

La decisione

Covid, Emiliano: dal 30 ottobre chiuse tutte le scuole in Puglia. Aperte solo quelle per l'infanzia

Il governatore ha annunciato il nuovo provvedimento in tv che sarà poi comunicato all'Ufficio Scolastico regionale e al Governo

Covid, Emiliano chiude tutte le scuole di ogni ordine e grado in Puglia: l'annuncio su Sky

BARI - In diretta durante un collegamento in tv su Sky il governatore Michele Emiliano ha dichiarato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado in Puglia. Il nuovo provvedimento sarà comunicato all'Ufficio Scolastico regionale e al Governo.

«Abbiamo dovuto prendere una decisione difficile, quella di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado": lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, su Sky Tg24 durante la trasmissione «I numeri della Pandemia». "Nelle scuole primarie abbiamo numeri pesantissimi, restano escluse dal provvedimento le scuole per l’infanzia, dove la frequenza non è obbligatoria», ha aggiunto. «Abbiamo verificato - ha concluso - che l’aumento dei contagi è coinciso con la riapertura delle scuole».

L'ORDINANZA DI EMILIANO - «Da venerdì 30 ottobre 2020 è sospesa l'attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado": lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano annunciando un’ordinanza sulla scuola che sarà emanata in serata. «Le attività in presenza - spiega Emiliano - saranno possibili solo per i laboratori e per le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione». Le scuole dell’obbligo pugliesi resteranno chiuse alla didattica in presenza fino al 24 novembre. E’ il termine stabilito dall’ordinanza firmata in serata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado - si legge ancora nell’ordinanza - devono comunicare, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute, il numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid». 

Clicca qui per leggere il provvedimento.

Secondo i dati forniti dalla Regione Puglia, «sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid». «Tutto questo in un solo mese di apertura - spiega il governatore Michele Emiliano, che ha deciso di chiudere da venerdì tutte le scuole - perché in Puglia la scuola è iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni. I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico». La decisione di chiudere la didattica in presenza «tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi», che oggi avevano sollecitato uno stop di due settimane. «Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza», aggiunge Emiliano. La decisione di sospendere le lezioni a scuola è stata comunicata al ministero della Salute e al ministero dell’Istruzione - Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, al presidente dell’Anci e al direttore dell’Ufficio scolastico regionale. "Dai dati rilevati dai dipartimenti di Prevenzione - spiega l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, assessore regionale alla sanità - emerge un notevole incremento dell’andamento dei contagi correlati a studenti e personale scolastico degli istituti di ogni ordine e grado. Ciascun evento di positività attiva un ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe, uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena. Ma significa anche migliaia di ore di lavoro per gli operatori dei dipartimenti di prevenzione, perché devono effettuare i tamponi, la sorveglianza sanitaria e le attività di tracciamento».

LA STIMA: ENTRO NOVEMBRE 2500 CONTAGI IN PUGLIA - «I numeri di questa seconda ondata sono molto superiori a quelli di marzo e aprile, quindi ci stiamo predisponendo per andare ben oltre il piano di potenziamento delle terapie intensive autorizzato, con grande parsimonia, dal governo. Ci stiamo preparando a una ondata formidabile, tutti gli ospedali pugliesi parteciperanno a questa lotta": lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a Sky Tg24 durante la trasmissione «I numeri della Pandemia». Emiliano ha aggiunto che in base alle previsioni e agli studi della task force regionale, entro «fine novembre» in Puglia ci saranno circa «2.500 contagi al giorno» per Covid. 

«Le Usca in Puglia non sono tante» perché i «medici non hanno partecipato ai bandi» e per questo motivo, il governatore pugliese Michele Emiliano non esclude la possibilità anche di una «proscrizione obbligatoria dei medici" per formare le Unità speciali di assistenza a domicilio dei pazienti Covid. Lo ha dichiarato lo stesso Emiliano a Sky Tg24 durante la trasmissione «I numeri della Pandemia». «Sino ad oggi - ha aggiunto - non è stato possibile trovare un accordo soddisfacente, mi auguro nei prossimi giorni di chiudere un accordo» con i medici.

SCOPPIA LA POLEMICA - E’ una «catastrofe educativa». Così il deputato pugliese Rossano Sasso (Lega) che siede in commissione Cultura alla Camera commenta a caldo la decisione del governatore Michele Emiliano di chiudere da venerdì le scuole nella regione, giudicando troppi i casi Covid rilevati. Così sono «7 mesi di tempo persi anche in Puglia - afferma Sasso - dove alla fine Michele Emiliano ha deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per gli studenti dai 6 anni in su. Ha avuto 7 mesi di tempo per migliorare il trasporto pubblico pugliese, ma non lo ha fatto. Ha avuto 7 mesi di tempo per aumentare il numero dei tamponi rapidi, ma non lo ha fatto. E così, a causa della incapacità sua e del Ministro Azzolina, a pagare il prezzo più alto saranno come sempre gli studenti, ai quali chi ci governa sia a livello locale che a livello nazionale, sta negando il diritto allo studio ed il diritto al futuro. Rabbia, delusione e profonda amarezza per questa catastrofe educativa, causata in parte dal Covid ed in parte dalla inadeguatezza del Ministro Azzolina. Adesso si prenda i suoi banchi a rotelle, chieda scusa ai bambini pugliesi e - conclude Sasso - sparisca dalla scena politica».

«7 mesi di tempo persi anche in Puglia, dove alla fine Michele Emiliano ha deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per gli studenti dai 6 anni in su. Ha avuto 7 mesi di tempo per migliorare il trasporto pubblico pugliese, ma non lo ha fatto. Ha avuto 7 mesi di tempo per aumentare il numero dei tamponi rapidi, ma non lo ha fatto. E così, a causa della incapacità sua e del Ministro Azzolina, a pagare il prezzo più alto saranno come sempre gli studenti, ai quali chi ci governa sia a livello locale che a livello nazionale, sta negando il diritto allo studio ed il diritto al futuro. Rabbia, delusione e profonda amarezza per questa catastrofe educativa, causata in parte dal Covid ed in parte dalla inadeguatezza del Ministro Azzolina. Adesso si prenda i suoi banchi a rotelle, chieda scusa ai bambini pugliesi e sparisca dalla scena politica». Così in una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

LA SORPRESA DELLA CGIL PUGLIA - «La decisione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di chiudere le scuole di ogni ordine e grado ad esclusione di quelle per l’infanzia ci lascia sorpresi soprattutto nelle modalità con cui si prosegue nell’adozione di decisioni senza alcun confronto con le parti sociali e sulla base di dichiarazioni che non sono, al momento, nemmeno supportate da dati conoscitivi adeguati e che attendiamo di conoscere prima dell’adozione di eventuali ordinanze di chiusura». Lo affermano in una nota Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia, e Claudio Menga, segretario Flc-Cgil Puglia. «Abbiamo chiesto da giorni - proseguono - la convocazione di un tavolo per affrontare tutte le problematiche connesse alla gestione dei servizi pubblici e delle misure di sostegno in una fase in cui il virus ha ripreso a circolare in modo prepotente». La Cgil ricorda così le «difficoltà già registrate a primavera con la DAD» e con il «diffuso digital divide» dovuto anche alle "carenze di connessione delle famiglie. Non va tralasciata infine la ricaduta che il costringere minori a casa avrà sulla gestione dei tempi di vita lavoro dei nuclei familiari». "Consapevoli della difficoltà di operare scelte adeguate al contesto epidemico», aggiunge la Cgil, «non possiamo che ribadire la richiesta di un incontro urgente per evitare che la mancata predisposizione e coordinamento di servizi adeguati circa ingressi scaglionati e trasporti dedicati al sistema scolastico da parte di Stato e Regioni, finisca per scaricarsi interamente sulle famiglie e sulla formazione degli studenti».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie