Domenica 22 Maggio 2022 | 15:49

In Puglia e Basilicata

L'inchiesta della Procura

Fallimento Gazzetta, perquisizioni della Gdf: indagato per bancarotta fraudolenta ex manager Capparelli

insegna palazzo Gazzetta

Dopo la sentenza dichiarativa di lunedì del Tribunale per Mediterranea ed Edisud, i pm mandano i finanzieri nella sede amministrativa. Indagato Franco Capparelli, uomo di fiducia editore Ciancio

18 Giugno 2020

Redazione on line

Finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Bari stanno eseguendo da questa mattina un decreto di perquisizione nella sede della Gazzetta del Mezzogiorno, in piazza Moro, nell'ambito dell'inchiesta avviata dai magistrati sul fallimento delle due società, Mediterranea ed Edisud, rispettivamente proprietaria e società editrice del quotidiano. Le Fiamme gialle, arrivate nella sede di piazza Moro, avrebbero invitato il personale - non giornalistico - presente in quel momento a fermarsi per non compromettere l'esito dell'attività di polizia giudiziaria.

Il decreto di perquisizione, a firma del procuratore aggiunto Roberto Rossi e dei sostituti Lanfranco Marazia e Luisiana Di Vittorio, vede indagato - allo stato - per bancarotta fraudolenta (art. 216 e 223 Legge fallimentare), Franco Capparelli, 77 anni, ex direttore generale di Edisud e, poi, amministratore delegato di Mediterranea nonchè uomo di fiducia dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1229947/e-l-ora-della-verita-per-la-gazzetta-la-redazione-pronti-a-gestire-la-testata.html

L'intervento della Guardia di Finanza si è protratto sino al pomeriggio. Le indagini riguardano la parte amministrativa di Mediterranea ed Edisud, società nei confronti delle quali lunedì scorso la IV sezione civile del tribunale di Bari - accogliendo la richiesta della Procura - ha dichiarato il fallimento delle due società riconducibili che hanno accumulato debiti per circa 50 milioni di euro. Il Tribunale, ricordiamo, ha concesso l’esercizio provvisorio e ha nominato quattro curatori, due per ciascuna società, fissando alle udienze del 24 e del 26 novembre 2020 le adunanze dei creditori per l’esame dello stato passivo dinanzi ai giudici delegati. 

Sul tavolo della Procura barese, da più di un anno, c'è anche un articolato esposto presentato dai giornalisti che hanno denunciato una serie di comportamenti del management (tra cui costosi contratti di consulenza) anche durante il periodo del commissariamento disposto dal tribunale di Catania.

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