LECCE - E’ stata resa illeggibile la scritta 'Non sparare a salve, spara a Salvini' comparsa ieri sul muro di cinta del complesso Studium 2000 a Lecce. Lo rende noto il presidente dell’Osservatorio 'Anni di piombò Potito Perruggini che stamattina si è recato sul posto e ha avuto contatti con la prefettura salentina. Il ministro, come spesso accade in questi casi, aveva commentato su facebook: «Idioti, penosi, sfigati. Spero vi becchino. Avete trovato il ministro sbagliato, non mi faccio intimidire».
«Mi auguro - dice Perruggini - che si apra un procedimento penale affinché vengano tempestivamente individuati gli artefici di queste scritte e che ne subiscano le dovute conseguenze. Bisogna far capire che le parole hanno un peso e non bisogna lasciar correre perché sappiamo bene a quali conseguenze potremmo andare incontro. È fondamentale monitorare e denunciare ogni singolo segnale di questo tipo esercitando una cittadinanza responsabile e attiva in collaborazione con le forze dell’ordine».
SASSO (LEGA) "GESTO IDIOTA DA NON SOTTOVALUTARE"- «Ancora una volta qualche idiota si è reso protagonista di un gesto tanto ignobile quanto codardo. Questo è infatti incitare a sparare a Salvini imbrattando muri con lo spray. Ho il vago sospetto che a compiere questo schifo siano stati personaggi vicini ai centri sociali, che a Lecce si sono già resi protagonisti di simili gesta. Proprio oggi ero con Salvini a Matera dove ho visto ancora una volta, se ce ne fosse ulteriore bisogno, l’affetto del popolo nei confronti del nostro Ministro dell’Interno. Ecco, chi auspica violenze e spari contro Salvini è un nemico del popolo italiano. Auspico che i responsabili vengano individuati e condannati. Tali gesti non vanno sottovalutati, la speranza è che tutti abbassino i toni compresi gli intellettualoni che attaccano ed insultano Salvini un giorno si è l’altro pure». Lo afferma in una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, in riferimento alle scritte minacciose apparse oggi a Lecce contro Salvini.
















