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In Puglia e Basilicata

Dopo la protesta

Ex Ilva, deputati M5s contestati a Taranto: «Traditori». La replica: «Mai parlato di chiusura»

Gli autori della contestazione hanno accusato di tradimento i parlamentari soprattutto per la questione Ilva, ricordando che da candidati, gli esponenti 5S avevano fatto il pieno di voti promettendo la chiusura del Siderurgico

18 Febbraio 2019

Redazione online

TARANTO - Dura contestazione da parte di un gruppo di cittadini e ambientalisti a Taranto nei confronti di alcuni deputati del M5S, impegnati - ieri domenica 17 febbraio - in un dibattito su reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100 e altre misure varate dal governo. Al tavolo erano presenti i deputati tarantini Giovanni Vianello e Gianpaolo Cassese e Anna Macina, portavoce del M5S alla Camera e Membro della I Commissione (Affari costituzionali). I manifestanti hanno portato zucchero e caffè, come si usa a Taranto per le visite ai parenti dei defunti urlando: «Traditori, vergogna, siete morti a Taranto!». Il video pubblicato in diretta dalla pagina La Ringhiera ha fatto il giro del web.

Non è tardata però la replica dei deputati pentastellati che hanno risposto: «Nelle passate campagne elettorali non abbiamo mai utilizzato la formula 'Ilva chiusà per accaparrarci voti, abbiamo sempre ribadito che avremmo lavorato per dare a Taranto un futuro al di là del siderurgico. Da qui, il percorso di riconversione economica del territorio, per cui giorno e notte ci stiamo spendendo con il supporto del governo e le iniziative non sono finite qui». 
Gli autori della protesta hanno accusato di tradimento i parlamentari soprattutto per la questione Ilva, ricordando che da candidati, gli esponenti 5S avevano fatto il pieno di voti promettendo la chiusura del Siderurgico e la riconversione. 
«Il Movimento 5 Stelle a Taranto - aggiungono i deputati - è vivo più che mai: in città ha cinque rappresentanti in parlamento. Non ci siamo mai negati al confronto. Il tradimento che ha subito Taranto ha origini remote e per questo va ricercato nelle scelte politiche degli ultimi 60 anni. I nostri obiettivi sono la chiusura progressiva delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

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