Domenica 09 Agosto 2020 | 21:40

NEWS DALLA SEZIONE

L'appuntamento
Il premier Conte a Ceglie Messapica scende in «Piazza»

Il premier Conte a Ceglie Messapica scende in «Piazza»

 
Dopo 3 anni
Strage san Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti della criminalità

Strage San Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti
Emiliano: «La Puglia non dimentica»

 
L'aggiornamneto nazionale
Coronavirus in Italia, cresce curva contagi (+463), in calo i decessi (

Coronavirus in Italia, cresce curva contagi (+463), calo dei decessi (+2)

 
Occupazione
Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

 
il bollettino
Coronavirus Puglia

Coronavirus, in Puglia 9 nuovi casi su 1368 tamponi

 
nel basso salento
Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

 
L'intervista
«Il taglio dei parlamentari non regge senza le riforme»

«Il taglio dei parlamentari non regge senza le riforme»: la parola a Luciano Violante

 
politica pugliese
«Che errore la linea da duri e puri pronto al dialogo con Emiliano»

Lattanzio lascia il M5S: «Che errore la linea da duri e puri, pronto al dialogo con Emiliano»

 
Elezioni
«Non voterò per Emiliano lui vuole solo yes-man»

Puglia, Liviano non si ricandida: «Non voterò per Emiliano, lui vuole solo yes-man»

 
L'inchiesta
Taranto, lesioni colpose,. Indagati 10 medici

Taranto, perde una gamba dopo il ricovero: indagati 10 medici per lesioni colpose

 
L'intervista
«Bene Corvino, ora porti nel Salento una punta con la fame di La Mantia»

«Bene Corvino, ora porti nel Salento una punta con la fame di La Mantia»

 

Il Biancorosso

serie c
Troppi over, il Bari col bisturi  taglio chirurgico a ogni arrivo

Troppi over: il Bari col bisturi, taglio chirurgico a ogni arrivo

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaDopo 3 anni
Strage san Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti della criminalità

Strage San Marco in Lamis, ricordati fratelli Luciani vittime innocenti
Emiliano: «La Puglia non dimentica»

 
TarantoOccupazione
Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

Taranto, approvato piano straordinario di 315 assunzioni per Arsenale: l'impegno del Governo

 
Leccenel basso salento
Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

Cade da scogliera a Santa Maria di Leuca: ferito 61enne

 
MateraIl caso
Matera, questione Ztl: «Beffati ancora una volta i B&B»

Matera, questione Ztl: «Beffati ancora una volta i B&B»

 
PotenzaIl caso
Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

Potenza, il Consorzio verso il crac. Stop a stipendi e servizi?

 
Batverso il voto
Barletta, manifesti abusivi. È già polemica

Barletta, manifesti abusivi in spazi non ancora assegnati: è già polemica

 
Brindisil'appuntamento
Ceglie Messapica, domani sera il premier Conte ospite de «La Piazza»

Ceglie Messapica, il premier Conte ospite de «La Piazza»

 

i più letti

L’arresto

Foggia, minorenni segregate, picchiate e costrette a prostituirsi: 6 rom arrestati
Vittima incinta, nascituro in vendita

Risiedevano in un campo alla periferia della città

Facevano prostituire minorenni, fermati sei nomadi a Foggia

FOGGIA - Avrebbero fatto prostituire almeno tre ragazze di nazionalità romena di 16 e 17 anni, una delle quali incinta al settimo mese, i sei indagati dalla Dda di Bari e dalla Procura per i Minorenni, tutti romeni appartenenti allo stesso nucleo familiare, ora in carcere per i reati di riduzione in schiavitù, prostituzione minorile e sequestro di persona. I sei fermati - che vivono in un campo nomadi a Foggia - sono una coppia, i loro tre figli (due dei quali minorenni) e una 26enne compagna di uno dei ragazzi.

L’indagine nasce dalla fuga di una minorenne, avvenuta nella notte del 03.09.2018 dal campo rom di Via San Severo, la quale era riuscita a fuggire dopo essere stata selvaggiamente pestata con calci, pugni, schiaffi e cinghiate, sferrati in ogni parte del corpo, sulla faccia, sulla pancia e dietro la schiena, nonché trascinata per i capelli, facendola strisciare per terra, all’interno della baracca nella quale veniva segregata. A praticarle tale violenza sarebbe stato uno dei fermati, materialmente identificato proprio nel minore S.D.. La ragazza riusciva a chiedere aiuto ad alcune persone, di nazionalità italiana, che occupavano un vicino accampamento e che chiamavano la Polizia ed il 118.

Le indagini capillari svolte dalla Squadra Mobile di Foggia, sotto il diretto e continuo coordinamento della Procura di Bari, consentivano di accertare l’esistenza di uno schema messo a punto dagli arrestati secondo il quale le minori, tutte appartenenti a nuclei disagiati, una volta condotte nel campo con l’inganno e  l’impiego degli stratagemmi più vari, venivano di fatto segregate all’interno di alcune baracche lì presenti, chiuse dall’esterno con  una catena ed un lucchetto, picchiate continuativamente per più giorni per piegare le loro capacità di reazione e costrette a prostituirsi sotto il diretto controllo dei loro aguzzini.

In particolare, le indagini delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura alla Squadra Mobile di Foggia, Seconda Sezione, accertavano che le vittime venivano picchiate continuativamente, per più giorni, per piegare le loro capacità di reazione. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Foggia hanno accertato, in particolare, «l'esistenza di uno schema messo a punto dagli arrestati secondo il quale le minorenni, tutte appartenenti a nuclei disagiati, una volta condotte nel campo con l’inganno e l’impiego degli stratagemmi più vari, - si legge in una nota della Procura di Bari - venivano di fatto segregate all’interno di alcune baracche lì presenti, chiuse dall’esterno con una catena ed un lucchetto, picchiate continuativamente per più giorni per piegare le loro capacità di reazione e costrette a prostituirsi sotto il diretto controllo dei loro aguzzini».

NASCITURO IN VENDITA - Volevano vendere per 28 mila euro il bambino che portava in grembo una delle minorenni romene  ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi a Foggia. Una delle persone finite oggi in carcere avrebbe proposto agli altri «la possibilità di vendere il nascituro ad un soggetto da lei conosciuto per la somma di 28mila euro». 

Le indagini hanno consentito di accertare «come fosse prassi consolidata - spiegano gli inquirenti - quella di costringere le minori a prostituirsi anche durante la gravidanza e, davanti al rifiuto opposto dalle vittime, le stesse venivano percosse senza pietà dai rispettivi fermati preposti al loro controllo».
In una nota della Procura di Bari si parla di «una delle nuove forme di 'schiavitù modernà, costituita dalla riduzione e dal mantenimento in stato di schiavitù di giovani straniere, per lo più sole e non in contatto con la famiglia, tutte minorenni da adibire al mercato della prostituzione, direttamente controllato dagli stessi fermati». In due mesi di indagini sono state raccolti i racconti delle vittime, fatti riconoscimenti fotografici, sopralluoghi, accertamenti tecnici su telefoni e social network, scoprendo «uno spaccato di cui si ignorava l'esistenza nel nostro territorio».
«Le condotte dei fermati - dicono gli inquirenti - sono connotate da allarmante gravità, attesa la loro efferatezza e il disprezzo per la vita umana dimostrati dagli indagati, soprattutto in danno di giovani vittime minorenni e dei nascituri che portavano in grembo; gli stessi hanno, pertanto, dimostrato una totale indifferenza per le condizioni di particolare fragilità delle vittime e di non possedere il benché minimo sentimento di pietà verso le stesse».

PARTICOLARI INQUIETANTI - Potrebbe essere morto a seguito delle percosse subite dalla madre, la romena 17enne schiavizzata e costretta a prostituirsi, insieme ad altre minorenni, il bambino che la ragazza portava in grembo, partorito senza vita al settimo mese di gravidanza. E la ragazza, presa a calci sulla pancia, era probabilmente incinta di uno dei suoi aguzzini. Sono i particolari che emergono dall’indagine della Dda di Bari e della Procura minorile che ha portato oggi al fermo di sei persone, tutti romeni residenti in un campo rom di Foggia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie