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flora selvatica

Orchidee del Gargano
una piacevole invasione
da gennaio a settembre

orchidee garganiche

di FRANCESCO BISCEGLIA

MATTINATA - Come mai ben 92 delle 102 specie di orchidee presenti in Puglia e delle circa 280 specie italiane sono presenti nel Gargano? E come mai 60 crescono intorno a Mattinata? Il Gargano è baciato dalle orchidee selvatiche, che di questa terra sono un valore aggiunto. Lo racconta una guida che si chiama «Orchidee spontanee nel Parco Nazionale del Gargano», scritta da Angela Rossini e Giovanni Quitadamo, che curano anche un sito www.orchideedelgargano.it per narrare della grande variabilità delle orchidee che proprio qui sono molto frequenti. La nutritissima popolazione di orchidee che fiorisce da gennaio a settembre nella zona di Mattinata ispira suggestive visioni e fantasiose domande. Se intorno a Mattinata le orchidee si trovano dappertutto, sotto i guard rail lungo le strade, nelle fessure delle rocce carsiche, nei prati, tra l’erba, dove capita che vengono mangiate da pecore, capre e mucche, ci deve essere un ambiente speciale che favorisce un così massiccio insediamento.

Abbiamo chiesto ad Angela Rossini, cui è stata dedicata una specie di orchidea, la Ophrys x rossiniae, come mai nel Gargano ci sono così tante orchidee spontanee. «Il parco nazionale del Gargano - spiega - presenta un’infinita varietà di ambienti ancora non antropizzati, un habitat in buono stato di salute che favorisce la straordinaria presenza di orchidee spontanee. Le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli e le fioriture vanno da gennaio a settembre. Il periodo migliore però è la primavera».

Perché la zona di Mattinata è così favorevole alla vita delle orchidee? «Il nostro territorio, che si articola in ambienti diversi, situati a quote altimetriche variabili, è ecologicamente integro e presenta particolari condizioni climatiche e fitogeografiche. Il risultato di queste combinazioni permette la presenza di popolamenti orchidologici e differenziati. Quella che oggi definiamo Ophrys mattinatae in passato era stata erroneamente confusa con la specie orientale Ophrys bremifera, che però non è presente in Italia. Osservazioni recenti e accurate hanno consentito di confermare scientificamente che si tratta di una specie nuova. Ho suggerito il nome mattinatae». Esistono forme di protezione delle orchidee spontanee, per impedire che se ne faccia incetta? «Alcune specie di orchidee presenti nel comune di Mattinata sono molto rare e a rischio scomparsa. La legge tutela queste piante vietandone la raccolta e la detenzione, ma finché non ci sarà una presa di coscienza generalizzata sul loro valore ambientale, non si potrà tutelarle in maniera efficace. Le orchidee non vanno raccolte e non vanno estirpate perché non fioriscono fuori dal loro ambiente naturale, senza i propri insetti impollinatori. Sono molto selvatiche e legate al proprio territorio. E’ impensabile credere di poterle piantare nel giardino di casa e vederle sopravvivere».

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