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il progetto

Foggia diventa
«città del grano»

spighe di grano

FOGGIA - «Grani di Puglia», com’è stata intitolata l’edizione di Libando appena conclusasi a Foggia, ha fatto il tutto esaurito.
La quarta edizione di Libando, viaggiare mangiando, organizzata come sempre dal Comune di Foggia, assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’associazione Di terra di mare, l'impresa creativa Red Hot e Streetfood Italia, è stata una kermesse ricca che ha puntato l’attenzione, come detto, sui «Grani di Puglia», sulla storia e sulle tradizioni di questa terra dove “la pianura s’apre come un mare”, per dirla con le parole di Ungaretti che già nel 1934 scriveva, riferendosi al piano delle fosse, “nessun luogo avrebbe più diritto d’essere chiamato Monumento Nazionale”.
Fra gli obiettivi di Libando c’è anche quello di voler recuperare la memoria storica, come sottolineato dagli organizzatori e in particolare dal sindaco Franco Landella, che ha espresso la volontà di inserire all'ingresso di Foggia la denominazione «Città del grano».

A fare da filo di Arianna durante la quattro giorni è stato dunque il grano, elemento intorno a cui hanno ruotato la mostra a cura di Gianfranco Piemontese e il convegno - accomunati dal titolo «Dal grano alla pasta» -, i numerosi seminari, i laboratori dedicati ai bambini, le master class di importanti chef, le performance di street art, i libri presentati, la tavola rotonda con esperti del settore, la cena sociale «Le mamme dei vicoli», i menù proposti nel villaggio enogastronomico.
Si è partiti giovedì 20 aprile con la mostra «Dal grano alla pasta», una raccolta di racconti, foto e video, sull’importanza del grano per la Capitanata attraverso un percorso che vede protagonisti gli uomini e le donne che hanno lavorato e lavorano nei campi, la produzione del grano Cappelli, i luoghi dell’immagazzinamento dei frumenti ovvero le fosse granarie, gli attrezzi e gli strumenti della raccolta e della lavorazione del grano, le «fabbriche della pasta» che hanno operato a Foggia e in Capitanata.
A seguire il convegno che ha visto l’intervento di esperti del settore - come Giandomenico Marcone (responsabile acquisti Granoro), Nicola De Vita (legale rappresentante Molino De Vita), Pasquale De Vita (ricercatore del Crea-Cer Centro Ricerca Cerealicoltura Foggia), Angelo Petruzzella (vicepresidente nazionale Lega Coop Agroalimentare) e Fernando Di Chio (agronomo) – che hanno sottolineato l’importanza dell’aggregazione e della filiera per garantire la qualità delle produzioni nazionali e tutelare il settore cerealicolo italiano e, in particolare, pugliese.

Il grano è stato oggetto di laboratori, giochi e libri rivolti anche ai più piccoli nel «Villaggio Libandino», interamente pensato per le famiglie. In piazza Purgatorio i bambini hanno impastato pane, pasta e dolci, si sono divertiti, hanno gustato nuove esperienze e si sono saziati di storie.
Numerosi e interessanti i seminari che hanno esplorato ingredienti, piatti e tradizioni: dall’Acquasala proposta in due diverse varianti dalla chef Diana Pia Pignatelli al «grano così com’è» con Letizia Consalvo e Giovanna Stefanelli; dall’arte dell’impasto di Antonio Cera alla cucina del terrazzano, che ha visto la messa in scena di un racconto a più voci con Pasquina Sacco autrice del libro «Il pancotto garganico, il piatto della pazienza», gli chef Annalisa Grana e Nicola Russo, l’attore Luigi Schiavone. E poi ancora «il grano, ingrediente 3.0 per i fuori sede» a cura dei blogger de «La cucina dei fuori sede» e «coltiviamo la nostra pasta» con lo chef Leonardo Vescera.

Il grano e la pasta sono stati gli ingredienti usati da grandi chef, provenienti da ogni dove, che hanno tenuto master class a Libando. Cinzia Mancini, Nazario Biscotti, Gianfranco Brescia, Peppe Zullo, Cristina Bowerman, Antonino Maresca, Leonardo La Catena e i due campioni mondiali di pizza Attilio Albachiara e Nino Pannella, hanno accettato la sfida, portando in piazza Cesare Battisti ricette diverse e piatti unici, accomunati dal tema dell’evento.
Non sono mancati momenti di riflessione sulle nuove frontiere del cibo, grazie alla tavola rotonda “Stappa, mangia e parla” che ha visto la partecipazione di relatori illustri come Cristina Bowerman chef del Glass Hostaria di Roma, Vittoria Cisonno direttrice del Movimento Turismo del Vino di Puglia, Peppe Zullo chef di Villa Jamele a Orsara di Puglia, Fabio Renzi segretario generale di Symbola, Pasquale Porcelli giornalista enogastronomico del Corriere della Sera, Sandro Romano corrispondente per la Puglia della rivista Italia a Tavola, Vincenzo D’Antonio corrispondente per la Campania della rivista Italia a Tavola, Oscar Buonamano giornalista e blogger de L’Espresso e Luciano Pignataro, scrittore e giornalista enogastronomico che a Libando ha presentato anche il suo libro dal titolo «La cucina napoletana».
La cucina foggiana, invece, è stata al centro della cena sociale che ha visto anche quest’anno protagoniste «Le mamme dei vicoli». Per una sera hanno vestito i panni da chef, mettendo a disposizione le loro abilità culinarie e proponendo un menù tipico: parmigiana di melanzane, cavatelli fatti a mano con ragù alla foggiana da condire a piacere con parmigiano, pecorino, cacioricotta, carne al sugo (salsiccia, involtini, tracchie), cardoncelli con l’uovo, grano cotto e pizza di ricotta.
Libando ha fornito ai produttori pugliesi opportunità di visibilità e di incontro grazie al B2B che ha visto la presenza di buyer provenienti da Irlanda, Lituania ed Estonia.

A fare da colonna sonora all’evento che ha visto il villaggio enogastronomico coinvolgere ben sei piazze del centro storico di Foggia - piazza Cattedrale, piazza Mercato, piazza Purgatorio, piazza Cesare Battisti, piazza Municipio e piazza Martiri Triestini – e via Duomo, sono stati i dj Lele Zanfani, Paolo Mascolo, Eddie Herr & Giuseppe Santor e Klandestino; Casadidadi con la performance di David Treggiari in duetto con il musicista Francesco Ariemme e ancora i musicisti Ciro Iannacone, Giancarlo Leggieri, Antonio Aucello, Giacomo Buffa, Roberto Junior Spina, Miriam Stranieri, Gerry Ruotolo, Luca Di Maggio, Alessio Ledio, Nicola Scagliozzi, Luigi Capasso, Gianfranco Ricciotti, Dino Basile, Lello Basile, Vittorio Menga e Nunzio Ferro.
Tanti i giovani coinvolti nell’evento, dagli studenti dell’associazione Erasmus Student Network di Foggia a quelli degli istituti alberghieri e dell’Enac, fino ai ragazzi dell’Alfieri che durante Libando hanno messo in pratica una delle attività legate al progetto «Ulisse nella mia città», che prevede la realizzazione di una guida digitale o un app per ragazzi alla scoperta della città di Foggia. E, in occasione di “Libando”, è stato possibile scoprire o riscoprire, accompagnati da guide, anche alcuni monumenti del centro storico di Foggia: il Museo Civico, gli Ipogei e la Chiesa di Santa Maria della Misericordia.
A fare da testimonial tra gli stand anche un inaspettato Vittorio Sgarbi – a Foggia per la prima nazionale assoluta al Teatro Giordano con il racconto della vita e le opere di Michelangelo - che ha apprezzato scagliozzi, paccanelli e Nero di Troia.

E se “per concimare bene bisogna guardare il cielo” - regola valida per impostare correttamente la concimazione del grano che deve essere subordinata all’andamento climatico - anche per Libando bisogna sempre tener d’occhio le previsioni meteo. La pioggia e le basse temperature dei primi due giorni non hanno spaventato organizzatori, produttori e pubblico che hanno creduto nell’evento, come sempre alla fine baciato dal sole. Tanti anche i tifosi del Foggia Calcio che durante la giornata di domenica hanno scelto di seguire la partita sui maxischermi allestiti nelle piazze di Libando e di festeggiare la promozione in serie B che ha fatto esplodere una grande festa in città.
«La prima edizione di Libando è stata una scommessa, mentre oggi possiamo dire con certezza che questa è una manifestazione attesa tutto l'anno in città e non solo», ha detto il sindaco di Foggia, Franco Landella, durante l'inaugurazione della quarta edizione di Libando. “Libando Viaggiare Mangiando” vanta il patrocinio di Regione Puglia, PugliaPromozione, Symbola, Accademia Italiana Gastronomia Storica, Federturismo, Distretto Produttivo Puglia Creativa e Consolato di Puglia, Basilicata e Molise.

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