Venerdì 10 Aprile 2026 | 16:52

Manfredonia, entra in una scuola per incontrare un'amica e dà un pugno a un collaboratore: denunciato

Manfredonia, entra in una scuola per incontrare un'amica e dà un pugno a un collaboratore: denunciato

Manfredonia, entra in una scuola per incontrare un'amica e dà un pugno a un collaboratore: denunciato

 
Redazione online

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Manfredonia, entra in una scuola per incontrare un'amica e dà un pugno a un collaboratore: denunciato

Il presunto aggressore, quasi maggiorenne, avrebbe preteso di entrare nell'istituto durante l'ora di lezione ma è stato bloccato dal collaboratore: così l'uomo, un 63enne, è stato aggredito

Venerdì 10 Aprile 2026, 15:06

15:10

Avrebbe preteso di entrare in una scuola, di cui non è un alunno, per incontrare una giovane studentessa, e al rifiuto di un collaboratore scolastico lo avrebbe colpito con un pugno in pieno volto. È la ricostruzione di quanto accaduto ieri mattina all’ingresso dell’istituto superiore Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide di Manfredonia (Foggia), dove un collaboratore di 63 anni (da circa 20 anni in servizio nell’istituto) è stato aggredito da un giovane, quasi maggiorenne, riportando lesioni giudicate guaribili in otto giorni.

Stando a quanto si apprende, il presunto aggressore avrebbe preteso di incontrare all’interno della scuola e durante l'orario di lezione un’alunna del terzo anno, probabilmente un’amica.

Sdegno e solidarietà al collaboratore scolastico, che ha sporto una denuncia, è stata espressa dal dirigente Roberto Menga: «Un gesto simile - ha sottolineato - non è soltanto un attacco alla persona, ma rappresenta una ferita inferta all’intera istituzione scolastica e ai valori che essa quotidianamente incarna: il rispetto delle regole, la convivenza civile, la responsabilità individuale e collettiva. Quanto accaduto impone una riflessione profonda e non più rinviabile sul clima educativo e sul ruolo di tutte le componenti della comunità».

«Questo episodio - ha sottolineato il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca - ci pone nuovamente di fronte ad una situazione di degrado, povertà educativa, brutalità e illegalità diffusa che ferisce e colpisce anche la nostra comunità. Non solo le istituzioni sono chiamate a essere più presenti e a fare la loro parte ma, insieme alle famiglie, alle associazioni e alle scuole, siamo tutti chiamati a fare rete ed essere una vera comunità educativa»

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